Un operaio lavora in un deposito di barili di petrolio | Foto Ansa

ExxonMobil compra PioneerL'accordo vale quasi 60 miliardi di dollari

È la più grande acquisizione del 2023 Ogni azione venduta a 253 dollari

MILANO – Alla fine l’accordo è arrivato. La ExxonMobil, principale società petrolifera negli Usa, ha comprato per 59,5 miliardi di dollari la Pioneer Natural Resources,  compagnia americana impegnata nell’esplorazione di idrocarburi. Si tratta della più grande acquisizione al mondo annunciata quest’anno. Un’operazione che per Exxon rappresenta l’opportunità di assicurare agli Stati Uniti “una ancor maggiore sicurezza energetica”.

Le azioni della Pioneer verranno vendute a 253 dollari l’una, secondo quanto elaborato alla chiusura in borsa del 5 ottobre. Per ogni titolo posseduto, gli azionisti di Pioneer riceveranno 2,32 azioni di Exxon. La fusione tra le due compagnie è programmata infatti tramite scambio azionario.

L’unione tra i due colossi statunitensi porterà ExxonMobil al doppio della sua produzione attuale, arrivando già entro l’anno a 1,3 milioni di barili. Nel 2027 si potrebbero raggiungere i 2 milioni di barili al giorno. Le risorse saranno estratte dal Permiano – il bacino sedimentario che si estende nella parte occidentale del Texas e in Nuovo Messico – in grado di fornire fino a 16 miliardi di barili.

Chiara Esposito

Nata a Napoli. Laureata in Archeologia, storia dell'arte e scienze del patrimonio culturale presso l'Università Federico II e in Editoria e Scrittura alla Sapienza. Aspiro a diventare giornalista professionista.