FAIRFORD – L’incidente alla base aerea di Fairford “coinvolge chiaramente un attore straniero”. Lo ha detto a Fox News il segretario di Stato americano, Marco Rubio, commentando il sospetto attentato terroristico sventato vicino alla base militare nel Regno Unito, utilizzata anche dai bombardieri Usa impegnati nella guerra in Iran. “Quello che è successo questo fine settimana – ha aggiunto – sarebbe potuta essere ed è stata una minaccia molto seria”.
Ma i media britannici sono sicuri: non è stato trovato nessun esplosivo sui tre furgoni fermati domenica vicino alla base, segnalati alla polizia da un residente che stava tornando a casa a notte inoltrata. L’indiscrezione, riportata fra gli altri dal Mirror, arriva sullo sfondo delle contraddizioni e dei dubbi emersi sull’accaduto e dopo il rilascio a sorpresa, su cauzione, nella giornata di lunedì 28 settembre, di tutti e cinque i cittadini britannici – fra i 23 e i 25 anni – arrestati il giorno prima per sospetta “pianificazione di un attacco terroristico”.
La pista iraniana
Sembra quindi totalmente ridimensionato l’incidente. Nella giornata di domenica, il presidente statunitense, Donald Trump, aveva elogiato l’operazione di contenimento della minaccia da parte delle forze dell’ordine britanniche e aveva assicurato che gli uomini fermati “puntavano a causare gravi danni ai nostri aeroporti”. Molti erano sicuri che dietro al fallito attentato ci fosse il regime iraniano, che ha sempre minacciato Londra di essere un obiettivo legittimo finché gli Usa utilizzano le basi britanniche per colpire l’Iran. Ma Teheran ha negato “categoricamente” alcun coinvolgimento nel presunto attacco, in un comunicato diffuso dall’ambasciata iraniana a Londra.


