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HomeSport Italia, è la notte dei fratelli Esposito. Figc verso il commissariamento

La notte dei fratelli Esposito
L'Italia convince a Bursa
con la rivoluzione di Mancini

Il ct ne cambia otto su undici

Caso Malagò: verso il commissariamento

di Sofia Silveri29 Settembre 2026
29 Settembre 2026
italia

L'italiano Pio Esposito (a sinistra) festeggia con il compagno di squadra Sebastiano Esposito (a destra) dopo aver segnato il gol dell'1-4 durante la partita di calcio della UEFA Nations League tra Turchia e Italia a Bursa, in Turchia, il 28 settembre 2026 | Foto Ansa

BURSA – Quella di Bursa è la notte dei fratelli Esposito. Nella vittoria per 4-1 contro la Turchia, Pio e Sebastiano riscrivono un pezzo di storia dell’Italia. Il ct Roberto Mancini li schiera nell’undici titolare: gli ultimi erano stati Aldo e Luigi Cevenini. Era il 31 gennaio 1915 e la Nazionale batteva la Svizzera per 3 a 1. Centoundici anni dopo tocca agli Esposito. Si tratta della quarta coppia di fratelli a disputare lo stesso match. Prima di loro solo Filippo e Simone Inzaghi, i Cevenini e Giuseppe e Felice Milano. Una serata indimenticabile per papà Agostino e mamma Flavia, condita anche dal debutto di Sebastiano e dal gol di Pio, che spegne gli spiriti di rimonta della Turchia.

L’Italia si riscatta grazie a Kayode e Frattesi

La rete arriva ad appena tre minuti dal primo e unico gol turco messo a segno da Barış Alper Yılmaz al 47’. Nella seconda frazione di gioco, infatti, l’Italia si vede costretta a subire, ma il talento di Arda Güler non basta alla Turchia per rimontare. Mentre nel primo tempo non c’è stata storia: tanto era il dominio azzurro che il 0-3 era stretto. In un campo fangoso l’Italia ribalta i fischi di Roma e convince. Oltre a Pio, in gol anche Bastoni, Frattesi e Kayode.

Il coraggio di Mancini

Il merito è anche di Mancini, che ha avuto il coraggio di cambiare otto uomini rispetto all’Olimpico. L’intuito non lo tradisce. Una difesa inedita con Kayode, Scalvini, Bastoni e Ruggeri. A centrocampo cadono i pregiudizi su Tonali centrale. Ai lati l’ispirato Frattesi e, a sorpresa, Fagioli. Ancora più rischiosa la scelta in attacco: oltre ai due Esposito, Raspadori. Il ct alla fine non può far altro che complimentarsi coi suoi ragazzi: “Mi aspettavo questa reazione. I debuttanti hanno fatto bene”. La menzione è per tutti e ora Mancini è pronto a preparare la sfida ostile contro la Francia, in programma venerdì due ottobre.

Caso Malagò, oggi la Giunta del Coni

Sugli spalti a esultare anche Giovanni Malagò che per 90 minuti ha lasciato da parte i cattivi pensieri. Infatti, oggi – 29 settembre – la Giunta del Coni, riu­nita d’urgenza, ha scelto di commissariare la Feder­pesi, la prima di quat­tro fede­ra­zioni spor­tive nell’occhio del ciclone. Ma inevitabilmente, a margine della riunione, si è discusso anche della questione del mancato tesseramento di Malagò.

Il presidente del Coni Luciano Buonfiglio ha scelto un team di giuristi esperti per verificare la gravità della situazione: Luigi Medu­gno è stato lo sto­rico legale della Figc prima dell’avvento di Viglione, Alberto Ange­letti auto­re­vole avvo­cato del Coni, Mas­simo Coc­cia arbi­tro del Tas di Losanna e Franco Scoca pro­fes­sore uni­ver­si­ta­rio eme­rito. Buon­fi­glio aspetta solo gli ultimi due pareri per poi con­vo­care una giunta straor­di­na­ria che dovrebbe svol­gersi il cinque otto­bre a Bolo­gna. Il destino di Malagò sem­bra segnato, ma lui è ancora con­vinto di non essere fuo­ri­gioco.

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