BURSA – Quella di Bursa è la notte dei fratelli Esposito. Nella vittoria per 4-1 contro la Turchia, Pio e Sebastiano riscrivono un pezzo di storia dell’Italia. Il ct Roberto Mancini li schiera nell’undici titolare: gli ultimi erano stati Aldo e Luigi Cevenini. Era il 31 gennaio 1915 e la Nazionale batteva la Svizzera per 3 a 1. Centoundici anni dopo tocca agli Esposito. Si tratta della quarta coppia di fratelli a disputare lo stesso match. Prima di loro solo Filippo e Simone Inzaghi, i Cevenini e Giuseppe e Felice Milano. Una serata indimenticabile per papà Agostino e mamma Flavia, condita anche dal debutto di Sebastiano e dal gol di Pio, che spegne gli spiriti di rimonta della Turchia.
L’Italia si riscatta grazie a Kayode e Frattesi
La rete arriva ad appena tre minuti dal primo e unico gol turco messo a segno da Barış Alper Yılmaz al 47’. Nella seconda frazione di gioco, infatti, l’Italia si vede costretta a subire, ma il talento di Arda Güler non basta alla Turchia per rimontare. Mentre nel primo tempo non c’è stata storia: tanto era il dominio azzurro che il 0-3 era stretto. In un campo fangoso l’Italia ribalta i fischi di Roma e convince. Oltre a Pio, in gol anche Bastoni, Frattesi e Kayode.
Il coraggio di Mancini
Il merito è anche di Mancini, che ha avuto il coraggio di cambiare otto uomini rispetto all’Olimpico. L’intuito non lo tradisce. Una difesa inedita con Kayode, Scalvini, Bastoni e Ruggeri. A centrocampo cadono i pregiudizi su Tonali centrale. Ai lati l’ispirato Frattesi e, a sorpresa, Fagioli. Ancora più rischiosa la scelta in attacco: oltre ai due Esposito, Raspadori. Il ct alla fine non può far altro che complimentarsi coi suoi ragazzi: “Mi aspettavo questa reazione. I debuttanti hanno fatto bene”. La menzione è per tutti e ora Mancini è pronto a preparare la sfida ostile contro la Francia, in programma venerdì due ottobre.
Caso Malagò, oggi la Giunta del Coni
Sugli spalti a esultare anche Giovanni Malagò che per 90 minuti ha lasciato da parte i cattivi pensieri. Infatti, oggi – 29 settembre – la Giunta del Coni, riunita d’urgenza, ha scelto di commissariare la Federpesi, la prima di quattro federazioni sportive nell’occhio del ciclone. Ma inevitabilmente, a margine della riunione, si è discusso anche della questione del mancato tesseramento di Malagò.
Il presidente del Coni Luciano Buonfiglio ha scelto un team di giuristi esperti per verificare la gravità della situazione: Luigi Medugno è stato lo storico legale della Figc prima dell’avvento di Viglione, Alberto Angeletti autorevole avvocato del Coni, Massimo Coccia arbitro del Tas di Losanna e Franco Scoca professore universitario emerito. Buonfiglio aspetta solo gli ultimi due pareri per poi convocare una giunta straordinaria che dovrebbe svolgersi il cinque ottobre a Bologna. Il destino di Malagò sembra segnato, ma lui è ancora convinto di non essere fuorigioco.


