L’AQUILA – Nuovo colpo di scena nella vicenda della famiglia del bosco. Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha deciso di allontanare la madre Catherine dalla casa famiglia nella quale vivono i suoi figli, dove in precedenza le era stato concesso di vivere insieme con i piccoli. A darne conferma è l’avvocato della famiglia Trevallion, Marco Femminella. Alla base delle motivazioni del tribunale gli ormai ripetuti scontri e attriti degli ultimi mesi tra la mamma dei bambini e le assistenti sociali. Una decisione che però ora preoccupa il team difensivo e una parte degli psicologi per le possibili ripercussioni sui minori.
Nuova perizia psichiatrica sui tre bambini
Intanto tra oggi e domani, 6 e 7 marzo, si terranno le nuove perizie psichiatriche sui tre bambini della famiglia nel bosco. I piccoli saranno valutati dall’equipe del ctu dell’Asl di Vasto nell’ambito dell’accertamento chiesto proprio dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila. L’incontro fa parte del più ampio accertamento chiesto dai giudici allo scopo di valutare se i genitori Catherine Birmingham e Nathan Trevallion potranno riottenere la potestà genitoriale sospesa nel mese di novembre. All’incontro sarà presente anche lo psichiatra Tonino Cantelmi, consulente della difesa dei Birmingham-Trevallion.
Da novembre i bimbi si trovano in una casa famiglia
È dallo scorso novembre che i tre minori sono affidati ai servizi sociali e trasferiti dal rudere in cui vivevano nel bosco di Palmoli in una casa famiglia, a gestione privata, della città di Vasto. Fino alla recente decisione del tribunale, anche mamma Catherine viveva lì, vicina ai figli. Una situazione questa che, secondo i coniugi e alcuni psicologi, contribuisce ogni giorno a traumatizzare i tre bambini catapultati in una realtà del tutto nuova e molto lontana da ciò che erano abituati a vivere.
L’Australia sempre più lontana
Sfuma adesso l’ipotesi per i coniugi della famiglia del bosco di potersi trasferire in Australia, luogo d’origine di mamma Catherine. L’idea era stata avanzata proprio dalla donna, insieme al marito Nathan, nel corso di una lunga intervista alla tv australiana. Ma la decisione del tribunale ha infranto anche quest’ultima speranza di ricongiungimento per la famiglia nel bosco. Attualmente, infatti, i bambini sono collocati in comunità in forza di un provvedimento dell’autorità giudiziaria e la violazione di questo provvedimento potrebbe avere gravi conseguenza anche sul piano penale.


