epa06614821 The Secretary of the Treasury of the USA, Steven Mnuchin (L); the general director of the IMF, Christine Lagarde (C); and the French Minister of Finance, Bruno Le Madre (R), pose with the other Ministers of Economy and Presidents of Central Banks of the countries that make up the G20 pose for the official photo after their meeting in Buenos Aires, Argentina, on 19 March 2018, with the attention, mainly, in the debate on the future of work and the financing of infrastructure for development. EPA/David Fernandez

Lagarde avverte l'Italia:"Dia prova di realismoarea euro sia più forte"

La direttrice del Fmi promuove la Fornero e boccia il reddito minimo

Il Fondo monetario internazionale punta gli occhi su Roma. Mentre il parlamento lavora alla formazione del nuovo governo, dalle colonne di Repubblica Christine Lagarde lancia un serio monito all’Italia.
“Io spero molto che in Italia, come in altri Paesi, si capisca la necessità di rafforzare l’economia, anche per aiutare il discorso politico – spiega la direttrice generale del Fmi – Visto il momento, vista l’arena globale nella quale ci muoviamo, è estremamente importante che l’area euro sia resa più forte, più stabile e in grado di garantire prosperità e generare posti di lavoro, agevolando la nascita di imprese. Bisogna andare avanti”.

Rispondendo ad una domanda sulla cancellazione della riforma Fornero o l’introduzione di misure come reddito di cittadinanza, Lagarde osserva che “le idee politiche cambiano, nel tempo. E cambiano quando qualcuno arriva al governo e deve prendere decisioni per il proprio Paese. Chi governa capisce il rischio di creare instabilità, la necessità di una bussola o che non si possa spendere più di ciò che si incassa. Che le entrate contano quanto le uscite. E questa ‘prova di realtà’ – rimarca – arriva sempre, quando si arriva al potere”.

Simone Alliva

Laureato all'università Lumsa di Roma in Scienze dell’informazione, comunicazione e marketing, ha iniziato la professione da giornalista pubblicista nei giornali locali della Calabria. Passando nel 2013 al settimanale “L’Espresso”, dove si è occupato di cronaca politica e diritti civili.