Fontana sfida il governo"Riapertura il 4 maggio"Buffagni: " È un errore"

Sala attacca il governatore lombardo "L'ha deciso la Regione o Salvini?"

La Regione Lombardia ha chiesto al governo Conte, con una nota ufficiale, la possibilità di riaprire a partire dal 4 maggio, dando “il via libera alle attività produttive”. Salvo poi fare parziale retromarcia in serata, con il presidente della Regione, Attilio Fontana, che ha dichiarato di essere stato “mal interpretato”. Fontana, nella serata di ieri, ha corretto il tiro spiegando che “non parliamo di attività produttive, di competenza del governo centrale, ma delle attività ordinarie”.

Secondo Fontana sarà applicata la regola delle “quattro D”. Distanza (un metro di sicurezza tra le persone), Dispositivi (ovvero obbligo di mascherina per tutti), Digitalizzazione (obbligo di smart working per le attività che lo possono prevedere) e Diagnosi (dal 21 aprile inizieranno i test sierologici grazie agli studi in collaborazione con il San Matteo di Pavia).

Nonostante il parziale passo indietro, il progetto del presidente lombardo ha suscitato polemiche da parte di maggioranza e opposizione. Il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia ha fatto capire la sua contrarietà: “Fontana fa parte della cabina di regia nazionale – dice – se vuole fare delle proposte, quello è il luogo istituzionale per farle ”

Su questo si è espresso anche il viceministro al dicastero dello Sviluppo economico, il grillino Stefano Buffagni, secondo cui quello di Fontana è “un errore”.

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala, in un’intervista a la Repubblica, si è posto in totale contrasto con la riapertura: “La ripartenza il 4 maggio in Lombardia l’ha decisa la Regione o Salvini? Stanno passando dal terrore sul numero dei contagi di due giorni fa al liberi tutti. Un po’ più di equilibrio non guasterebbe”. “La mia idea – ha spiegato in un video pubblicato sui social – è che ieri mattina Salvini ha detto ‘gli italiani sono stufi di stare in casa, riapriamo’ e Regione Lombardia ha eseguito”. Sala non è contrario “a rimettere in moto l’economia”, ma per lui sono necessarie “le garanzie adeguate per chi andrà a lavorare. Quello delle 4D è uno slogan senza contenuto”.
“Tutti – prosegue Sala – abbiamo continuato a dire che la salute è la prima cosa. Qualche settimana fa c’erano da sostenere le ragioni della chiusura e ci dicevano di guardare all’Oms, faranno così anche adesso?”. Per tornare al lavoro in sicurezza, occorre fare i test di immunità e “purtroppo in Lombardia siamo indietrissimo”.

Dai microfoni di Rtl 102.5, il segretario della Lega Matteo Salvini difende il governatore: “Chiedere la riapertura da parte della Lombardia è un grande segnale di concretezza e di speranza, spero che il governo ne tenga conto”.

Fontana, questa mattina, è intervenuto su Facebook per ribadire la sua posizione. “Per giorni – si legge sulla sua pagina – ci hanno raccontato, anche dal governo, che la Lombardia doveva fare di più e da sola. Ora, dopo che la Regione ha lanciato una proposta per riaprire le attività con attenzione e buonsenso, da Roma parlano addirittura di fughe in avanti. Non inseguiamo le polemiche ma badiamo alla sostanza: molti altri Paesi europei sono già ripartiti, è necessario ragionare subito del nostro futuro”.

Quasi contemporaneamente si esprime sul social network anche Nicola Fratoianni, portavoce nazionale di Sinistra Italiana, postando un collage di video delle dichiarazioni di Salvini degli ultimi due mesi. “Della scarsa affidabilità della persona – scrive Fratoianni – già sapevamo. Ma possibile che ogni passaggio politico sia dettato da ragioni di esclusiva opportunità per rincorrere il consenso e per coprire i disastri di alcuni suoi amici che governano i territori?” e conclude “Serietà, per favore. Prima la salute e la vita delle persone”.

Laura Bonaiuti

Laura Bonaiuti è nata a Fiesole (Fi) nel 1992. La sua passione è il giornalismo in qualsiasi sua forma. Vuole raccontare storie su carta, online, in televisione, su youtube e potenzialmente dappertutto. Ha scritto, tra gli altri, per La Repubblica (cartaceo e online) e ha collaborato con il programma televisivo Matrix su Canale 5 a Roma, dove si è trasferita da agosto 2017. Fa parte della redazione del mensile cartaceo “The New’s Room”. Adesso è giornalista praticante presso LUMSA Master School dove studia nel biennio 2018-2020. Nel maggio 2015 ha pubblicato il romanzo “Se nessuno sa dove sei” con Edizioni Piemme e "Non c'è posto per me" nel gennaio 2020 con Giunti.