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HomeEsteri Ft: “Truppe europee in Ucraina nel piano Usa-Ue”. Da Mosca avvertimento atomico

Ucraina, apertura di Zelensky
al dialogo con Mosca
Trump: “Presto buone notizie”

Mark Rutte (Nato) in visita a Kiev

Mosca: "Rischio escalation nucleare"

di Alessio Garzina03 Febbraio 2026
03 Febbraio 2026
Volodymyr Zelensky, presidente dell'Ucraina

Volodymyr Zelensky, presidente dell'Ucraina | Foto Ansa

La guerra in Ucraina continua a muoversi su più fronti, con lo spettro nucleare che infiamma le tensioni. Mentre le bombe tornano a cadere su città e infrastrutture del Paese, la diplomazia prova ad avanzare con cautela. Da Kiev, il presidente Volodymyr Zelensky ribadisce la disponibilità del suo governo a “passi concreti” per il dialogo. Oggi (3 febbraio) il segretario generale della Nato Mark Rutte è in visita nella capitale ucraina. Zelensky ha confermato l’incontro e la partecipazione congiunta alla cerimonia al memoriale dei caduti, sottolineando la centralità del sostegno dell’Alleanza atlantica in una fase definita “decisiva”. Dalla Casa Bianca, il presidente americano Donald Trump ha mostrato un cauto ottimismo: “Le cose vanno bene, penso che presto potremmo avere buone notizie”, ha dichiarato ai giornalisti, pur riconoscendo la complessità del processo.

Il piano Kiev-Ue-Usa sulla tregua. Ft: “Ruolo graduale delle truppe europee”

Secondo quanto riportato dal Financial Times, Kiev avrebbe concordato con Unione europea e Stati Uniti un piano articolato per garantire il rispetto di un eventuale cessate il fuoco con la Russia. La strategia prevede una prima fase con una forza di deterrenza a guida europea, supportata da intelligence e logistica statunitense. In caso di violazioni ripetute, il piano contempla un coinvolgimento militare più incisivo, fino a una risposta coordinata con il diretto supporto degli Stati Uniti.

L’obiettivo dichiarato è evitare un’escalation incontrollata, mantenendo però strumenti di pressione credibili. Una proposta che, se confermata, segnerebbe un salto di qualità nel coordinamento occidentale sulla gestione del conflitto.

Attesa per il trilaterale di Abu Dhabi

Sul tavolo della diplomazia resta anche l’appuntamento di Abu Dhabi, dove il 4 febbraio sono previsti nuovi colloqui trilaterali tra Russia, Ucraina e Stati Uniti. Il Cremlino ha fatto sapere che “Mosca sarà rappresentata dalla stessa delegazione del primo round di gennaio”, come confermato dal portavoce Dmitry Peskov, indicando una linea di continuità nei negoziati, almeno sul piano formale.

Nucleare, l’avvertimento di Medvedev: “Il trattato scade, siamo in pericolo”

A preoccupare ulteriormente la comunità internazionale è la scadenza imminente del trattato New Start, l’ultimo accordo tra Washington e Mosca sulla limitazione delle armi nucleari strategiche. Dal Cremlino arriva un messaggio allarmante: senza un rinnovo, il mondo potrebbe trovarsi in una situazione “più pericolosa di quella attuale”. Peskov ha ricordato che resta sul tavolo la proposta russa di un’estensione di un anno, mentre da ambienti vicini a Dmitry Medvedev trapela un monito ancora più netto sui rischi globali legati alla fine dell’intesa.

Le notizie dal campo: ripresa dei bombardamenti e accuse incrociate

Intanto, la guerra continua a colpire duramente la popolazione civile. Nella notte, la Russia ha lanciato centinaia di droni e decine di missili contro diverse città ucraine, prendendo di mira centrali elettriche e quartieri residenziali. Kiev accusa Mosca di aver atteso il crollo delle temperature per massimizzare l’impatto degli attacchi. “Putin ha accumulato droni e missili per colpire durante l’inverno più rigido”, ha denunciato il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha.

Zelensky ha rincarato la dose: “Mosca preferisce il terrore alla diplomazia”, chiedendo ai partner occidentali di aumentare la pressione e rafforzare la difesa aerea. Sul fronte opposto, le autorità filorusse di Kherson denunciano vittime civili causate da bombardamenti ucraini, in un clima di accuse reciproche che rende ancora più fragile ogni prospettiva di tregua.

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