Fusione Luxottica-Essilor un accordo da 50 miliardi nasce un nuovo colosso

Lenti italiane e montature francesi il target price è fino a 56 euro

Matrimonio italo-francese per l’industria dell’ottica: Luxottica si fonde con Essilor per un’operazione da 50 miliardi di euro. Il nuovo gigante societario sarà una delle società cross border più grandi d’Europa. Ad annunciarlo, prima dell’apertura dei mercati, è stato il Financial Times, specificando che il maggior azionista sarà proprio il patron italiano Leonardo del Vecchio con una quota tra il 30% e il 38%. Lo conferma lui stesso durante la conference call che ufficializza la fusione: «ci prepariamo a compiere un grande passo avanti per offrire un prodotto che fa dell’integrazione tra montatura e lente la principale ragione del suo successo».

Luxottica è volata a Piazza Affari, registrando fortissimi ordini d’acquisto. Infatti, nonostante oggi la Borsa di Milano abbia chiuso in negativo, l’azienda ha guadagnato l’8,76% a 53,90 euro. Per gli analisti il target price ha oscillato fino a toccare i 56 euro. Bene anche l’andamento di Essilor che alla Borsa di Parigi fa registrare un incremento del 13% a 115,35 euro.

La fusione darà vita ad un nuovo leader non solo europeo ma globale nel settore degli occhiali con 140.000 dipendenti e un commercio in oltre 150 paesi. Basandosi sull’analisi dei bilanci 2015 delle due società, il nuovo gruppo avrebbe realizzato un utile superiore a 15 miliardi e un margine operativo lordo combinato di 3,5. È quindi ben evidente come l’accordo possa sconvolgere le dinamiche dell’industria ottica. 

Hubert Sagnières, amministratore delegato di Essilor, dopo le trattative fallite di quattro anni fa, è oggi pronto ad accettare la sfida di un’unione giudicata dagli analisti come assolutamente positiva. A capo, nei ruoli sia di presidente esecutivo che di ad, ci sarà però Del Vecchio. «Giuridicamente – insistono a Parigi – è Essilor che acquista Luxottica» anche se «il nuovo gruppo verrà controllato dagli italiani», specifica Le Monde. La sede sociale sarà in Francia, ma Del Vecchio assicura «continueremo ad investire in Italia». Per Sagnières l’unione è «un connubio naturale», reso possibile grazie anche alla mediazione di Mediobanca. 

Alessio Foderi

Nato a Orbetello nel 1994, cresce nella Maremma Toscana e si trasferisce a Pisa, per frequentare l’università dove, dopo aver trascorso un periodo a Londra, si laurea in traduzione e interpretariato nel Luglio 2016. Oltre le lingue, coltiva molte passioni come la fotografia e il cinema: curioso e determinato, dal 2014 inizia a collaborare con RadioEco.it, prima come blogger e poi come speaker della trasmissione settimanale “Associazioni d’Idee”. Adesso alla Lumsa per inseguire una passione e realizzare un sogno.