Gambizzato a Roma un ultras della Lazio

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È il terzo episodio in meno di otto mesi. Dopo gli ultras Fabrizio Toffolo e Danilo Casadei, gambizzati nel giugno scorso alla Caffarelletta, ieri è stata la volta di Giuliano Simonetti, esponente delle frange estreme del tifo della Lazio. L’uomo, giunto al pronto soccorso del San Camillo, ha raccontato la sua versione dei fatti: «Sono sceso dall’autobus e ho litigato con due giovani su uno scooter che mi stavano investendo. Uno dei due ha estratto una pistola e mi ha sparato ai piedi». Stando a quanto riferito dal trentanovenne, l’episodio si sarebbe verificato a Piazzale Dunant a Monteverde poco dopo le 18 e andrebbe interpretato come una banale lite stradale che ha rischiato di finire in tragedia.
Dubbi. Ma la sua ricostruzione non convince gli inquirenti. Sono molti, infatti, i punti oscuri. Nonostante l’ora di punta, nessuno ha sentito sparare e non ci sono testimoni che abbiano confermato la dinamica dei fatti. Al 113 non sono arrivate segnalazioni di un’aggressione. Nessuno ha visto lo scooter seguire l’uomo e la polizia non ha ritrovato i bossoli nel punto in cui Simonetti ha riferito di essere stato aggredito.
Ombre. Per questa ragione gli inquirenti indagano in tutte le direzioni. In passato Simonetti è stato arrestato per aggressione alle forze dell’ordine. I suoi trascorsi da capo ultras potrebbero essere la causa della gambizzazione di giovedì.

Valerio Dardanelli

Valerio Dardanelli

Classe 1988, romano, appassionato di cinema da sempre, ha assecondato questo interesse laureandosi alla Lumsa in Scienze della Comunicazione con una tesi incentrata sull’evoluzione etica del genere western dalle origini a oggi, ripercorrendone le tappe più significative fino all’attuale declino. Ha collaborato con vari siti e riviste d’informazione sportiva e cinematografica. Con la sua Canon in spalla ha seguito diverse edizioni degli Internazionali di tennis, il suo secondo amore.