GdF sequestra 150mila euroall'ex pm di Palermo Ingroiaaccusato di peculato

Contestata l'appropriazione indebita Indagato pure revisore contabile Chisari

La Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 151 mila euro all’ex pm di Palermo Antonio Ingroia, nell’ambito dell’inchiesta in cui l’ex magistrato è indagato per peculato. L’operazione è stata eseguita su disposizione del Gip, che ha accolto la richiesta della Procura.

Ingroia avrebbe percepito indebitamente, in qualità di amministratore unico di Sicilia e Servizi, la società a capitale pubblico che gestisce i servizi informatici della Regione siciliana, rimborsi di viaggio per 34 mila euro e si sarebbe, inoltre, liquidato un’indennità di 117mila euro, risultata di fatto sproporzionata rispetto agli utili realizzati dalla società. Nella vicenda è coinvolto anche Antonio Chisari, all’epoca dei fatti revisore contabile della società partecipata regionale Sicilia e Servizi s.p.a. Anche lui come Ingroia è accusato di peculato.

A Ingroia, che ora esercita la professione di avvocato e vive a Roma, viene anche contestata l’appropriazione indebita di ulteriori 34mila euro, a titolo di rimborso spese sostenuto per vitto e alloggio nel 2014 e nel 2015, in occasione delle trasferte a Palermo per svolgere le sue funzioni di amministratore. La violazione della normativa nazionale e regionale, che consentiva agli amministratori di società partecipate residenti fuori sede, l’esclusivo rimborso delle spese di viaggio, fu avallata dal revisore contabile Chisari. Di qui l’inchiesta anche a suo carico.

Davide Di Bello

E’ nato a Roma il 17/07/1991, ha frequentato il liceo classico ed è laureato in scienze della comunicazione all’Università “Roma Tre”. Ama il giornalismo, il cinema e la fotografia; lo animano il piacere della scoperta e la voglia di rendersi utile. Dal 2016 è entrato a far parte della redazione di Lumsanews.it