Giornalisti uccisi: commozione al Palazzo Civico di Cagliari

giovani-giornalistiSi è svolta a Cagliari, nel Palazzo Civico, la settima giornata della memoria dei giornalisti uccisi dalle mafie e dal terrorismo. La manifestazione è stata organizzata dai Cronisti sardi, con l’Associazione Stampa e l’Ordine dei giornalisti della Sardegna.

Dopo i saluti delle autorità, forti gli interventi dei rappresentanti degli enti del giornalismo, tra cui il Presidente dell’Ordine Nazionale dei giornalisti, Enzo Iacopino: “ Per onorare i morti, dobbiamo rispettare i vivi” riferendosi ai giornalisti minacciati o sottopagati ed i casi di cronisti che, stanchi e depressi, si son tolti la vita. “Propongo all’Ordine una lezione di coraggio per tutti quelli che svolgono questa affascinante professione” gli ha fatto eco il presidente dell’Odg Filippo Peretti.

Presenti, insieme ai vertici nazionali e regionali di ordine e sindacato dei giornalisti, anche molti parenti delle vittime. Tra i presenti Fulvio Alfano, figlio di Beppe, giornalista ucciso dalla mafia in Sicilia nel 1993, che è riuscito a dire poche parole: “Allora avevo dieci anni”. Poi si è bloccato per l’emozione. Insieme a lui la mamma e vedova di Alfano: “Mio marito –ha detto- non è morto. Qualcuno ha cercato di spiegare la morte in vari modi tirando in ballo donne o debiti, tutto falso.. Gli avevano detto: tu non arrivi al 20 gennaio. E infatti è stato ucciso l’8 dello stesso mese. Un colpo di pistola in bocca, come dire, Alfano stai zitto”.

Poi Elena Fava, figlia di Pippo Fava, ucciso 30 anni fa dalla criminalità organizzata: “Mio padre ha pagato per un vizio terribile: raccontare la verità. Dopo la morte sono iniziati depistaggio e diffamazione. Ma noi abbiamo combattuto, restando a Catania.. La verità è che i giornalisti non devono stare da soli, devono essere sostenuti dal loro giornale e  dai colleghi. La solitudine uccide molto più di un’arma”.

Carlotta Dessì

Carlotta Dessì

Nata a Cagliari il 15/02/1989. A luglio del 2013 si è laureata alla Sapienza in Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione. Tifosa del Cagliari, ha collaborato con il mensile Cuore Rossoblù e l’Unione Sarda. Ora giornalista praticante presso la scuola di giornalismo Lumsa con la speranza di avverare il suo sogno: diventare giornalista televisiva. "D’altronde i sogni hanno bisogno di sapere che siamo coraggiosi, quindi perché non mettersi in gioco? Io sono pronta, si parte!"