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HomeCronaca Giovane ucciso nel Veneziano, il pm: “È stata un’esecuzione”. Arrestato il presunto killer

Giovane ucciso nel Veneziano
Arrestato il presunto killer
È un agente di polizia locale

Il pm: "È stata un'esecuzione"

Il 40enne ha tentato la fuga in Spagna

di Pietro Bazzicalupi08 Gennaio 2026
08 Gennaio 2026

Carabinieri sul luogo dove è stato trovato il corpo di Sergiu Tarna | Foto Ansa

VENEZIA – L’uccisione del giovane ragazzo nel Veneziano è stata un’esecuzione. A fare luce sull’omicidio di Sergiu Tarna, il cameriere 25enne di origini moldave trovato morto il 31 dicembre scorso, è il procuratore vicario di Venezia, Stefano Ancillotto. Nelle scorse ore, è stato fermato – dopo giorni di ricerche serrate – il presunto killer del giovane, un agente della polizia locale di 40 anni, immortalato dalle immagini delle telecamere di sorveglianza.

L’identikit del presunto killer

Come riportato da Il Gazzettino, La Nuova Venezia e il Corriere del Veneto, l’uomo, agente della polizia locale di Venezia, è stato individuato nascosto tra ruderi invasi dall’edera, a breve distanza dal luogo dell’omicidio. Secondo gli inquirenti avrebbe utilizzato la pistola d’ordinanza per esplodere il colpo mortale alla tempia della vittima.

Il tentativo di fuga

Dopo il delitto l’agente aveva tentato la fuga verso la Spagna, ma il piano è fallito quando l’auto si è guastata lungo il tragitto. La telefonata al padre per chiedere aiuto economico si è rivelata decisiva: l’aggancio alle celle telefoniche ha permesso ai carabinieri di localizzarlo e stringere il cerchio.

Il procuratore di Venezia: “È stata un’esecuzione”

La ricostruzione dell’agguato parla di un rapimento: Tarna, finito il turno di lavoro la sera del 30 dicembre 2025, sarebbe salito su un’auto dopo una telefonata ricevuta nei pressi del locale in cui lavorava. Portato da Mestre verso Porto Marghera, è stato ucciso con un colpo a bruciapelo. “Sicuramente è stata, per le modalità, un’esecuzione. Il colpo è stato sparato in modo ravvicinato e il povero 25enne non ha avuto scampo, è morto sul colpo”, ha confermato il procuratore vicario di Venezia, Stefano Ancillotto. Il movente resta da chiarire, ma l’ipotesi principale è quella di un’esecuzione legata a contrasti nel giro dello spaccio mestrino. Le indagini proseguono per individuare eventuali complici e ritrovare l’arma del delitto.

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