No green pass sgomberati dal porto di Trieste tra idranti e lacrimogeni

Aumentano i certificati scaricati Farmacie prese d'assalto nel weekend

Tensione al porto di Trieste, dove si è appena concluso lo sgombero del presidio dei no pass. Oltre duemila persone davanti al Varco 4, sono stati allontanate anche grazie all’utilizzo di idranti e lacrimogeni. “Arretrate”, hanno urlato alcuni manifestanti, mentre le forze di Polizia cercavano di respingerli con delle cariche di alleggerimento. Il corteo si è spostato in piazza Unità d’Italia, intonando il coro: “La gente come noi non molla mai”. Nel frattempo il porto riprenderà regolarmente l’attività, nonostante i portuali abbiano prolungato lo sciopero fino al 21 ottobre.

Boom dei green pass scaricati
Intanto il numero di green pass scaricati ha superato quota 100 milioni, complice l’entrata in vigore dell’obbligo di certificato  per i lavoratori. I pass emessi tra giovedì e sabato sono stati ben 2,5 milioni, di cui 1,8 milioni derivanti da tamponi. Anche nella giornata di ieri c’è stato un ulteriore incremento: 437 mila  pass scaricati in  24 ore.
Ad aumentare, però, non sono solamente i certificati. Già da diversi giorni sono infatti cresciute le code in molte farmacie e sono aumentate le segnalazioni di disagi e difficoltà per gli altri clienti.

Oggi la prova del nove per le aziende
La giornata di oggi sarà fondamentale per capire come reagiranno le imprese all’obbligo di green pass imposto per i loro lavoratori. Nonostante il numero di vaccinati aumenti di giorno in giorno c’è preoccupazione per coloro che non si presenteranno perché sprovvisti di certificato. Le assenze potrebbero creare gravi disagi e paralizzare il sistema produttivo di diverse imprese.

Paolo Consolini

Mi chiamo Paolo Consolini e sono nato il 1 marzo 1998 a Roma. Sono laureato in Scienze della Comunicazione presso l’Università LUMSA. Seguo con passione lo sport, in particolare il calcio estero.