All'Ilva di Tarantosciopero di 24 orecontro gli esuberi

Agitazioni a Genova e Novi Ligure in mattinata l’incontro al ministero

Completa adesione degli operai dell’Ilva di Taranto allo sciopero indetto da Fim, Fiom, Uilm e Usb contro i tagli di forza lavoro annunciati. Proprio oggi è in programma il vertice al ministero dello Sviluppo economico in cui sarà discusso il piano dell’acquirente Am Investco, che ha confermato i 4 mila esuberi programmati, di cui 3.300 sarebbero solo nella sede pugliese. Il governo ha tuttavia garantito che non lascerà nessuno senza tutele, ma per i sindacati i presupposti del confronto sono inaccettabili.

All’agitazione di Taranto fa eco quella di Genova: circa mille persone dello stabilimento di Cornigliano sono in marcia dalle 8,30 verso il centro cittadino, diretti sotto la prefettura. Il corteo è aperto dallo striscione “Pacta servanda sunt” che ricorda l’accordo di programma violato dal nuovo proprietario del gruppo Ilva. Non solo, si registrano tensioni anche nello stabilimento piemontese di Novi Ligure, dove gli esuberi sarebbero una sessantina. “Stiamo valutando eventuali iniziative da mettere in atto, dai cortei ai blocchi, ai presidi, in solidarietà con i colleghi di Genova e di Taranto” ha dichiarato Andrea Bernuzzi, responsabile unità sindacale Fiom Cgil della città dell’Alessandrino.

Il motivo principale sono le nuove condizioni di inquadramento contrattuale dei lavoratori. Preoccupa il fatto che i lavoratori perderebbero le garanzie dell’articolo 18 perché saranno riassunti con il contratto a tutele crescenti previsto dal Jobs Act. Ma non solo, sembra non esserci alcuna continuità fra il rapporto di lavoro precedente e il successivo in termini di trattamento economico e anzianità.

In attesa dell’incontro al ministero dello Sviluppo Economico, previsto per le 12:00 di oggi, il segretario generale della Fim Cisl, Marco Bentivogli ha dichiarato: “I lavoratori hanno ben compreso che le basi su cui si articola il piano industriale vanno radicalmente modificate”.

Intanto è scontro fra il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti da una parte e dall’altra il ministro della Difesa Roberta Pinotti e l’ex governatore Claudio Burlando, entrambi del partito democratico, in seguito ad una loro intervista al Secolo XIX. Per il primo il Pd sarebbe in parte responsabile della trattazione dei nuovi accordi sull’Ilva avendo gestito la gara, mentre per Burlando “Toti non parla di Ilva, non sa cosa dire, è chiaro che non conosce il problema dopo due anni di governo regionale”. Inoltre, la ministra ha aggiunto che il piano in oggetto sarebbe a tutti gli effetti trattabile e il governo starebbe sicuramente dalla parte dei lavoratori.

Alessio Foderi

Nato a Orbetello nel 1994, cresce nella Maremma Toscana e si trasferisce a Pisa, per frequentare l’università dove, dopo aver trascorso un periodo a Londra, si laurea in traduzione e interpretariato nel Luglio 2016. Oltre le lingue, coltiva molte passioni come la fotografia e il cinema: curioso e determinato, dal 2014 inizia a collaborare con RadioEco.it, prima come blogger e poi come speaker della trasmissione settimanale “Associazioni d’Idee”. Adesso alla Lumsa per inseguire una passione e realizzare un sogno.