Insegnanti, niente più bonusCon il nuovo contratto addioagli 80 euro in busta paga

Madia rassicura: "Nessuno perderà nulla" Tra i docenti cresce la preoccupazione

Il nuovo contratto, firmato il 9 febbraio, potrebbe avere delle cattive conseguenze per un un milione e 200mila insegnanti. L’aumento di 96 euro infatti (85 euro lordi in media al mese a cui si aggiungono i 450 euro di arretrati una tantum) potrebbe far saltare il bonus degli 80 euro. Il contratto resterà in vigore fino a dicembre, poi bisognerà rinegoziarlo. La busta paga di questo mese ha infatti innescato la protesta di moltissimi docenti, che si sono lamentati di come dei leggeri sforamenti in sede di conguaglio abbiano già fatto partire la misura di restituzione.

«Con l’aumento contrattuale, chi ha avuto gli 80 euro di bonus non li perderà, non è mai stato in dubbio» si è affrettata a dire Marianna Madia, ministro della Pubblica Amministrazione. Intanto però sul sito Orizzontescuola.it è comparsa una nota dal titolo “Bonus 80 euro, come incide sul conguaglio fiscale” che spiega come la somma spetti per intero fino ai 24mila euro lordi, e solo parzialmente da 24mila ai 26mila. Il problema è che tra gli insegnanti sono moltissimi quelli che si attestano in questa seconda fascia, che non presenta nessuna garanzia.

Fabio Simonelli

Nato a Varese il 5/10/1993, ha frequentato il liceo classico ed è laureato in lettere moderne all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Parla correttamente quattro lingue, e nel 2016 ha completato la sua formazione con un’esperienza all’estero alla UBA (Universidad de Buenos Aires).