Istat, rapporto a due faccepiù occupati ma solo uominilontani i livelli pre-Covid

Aumenta anche la disoccupazione al 9,4% dati peggiori solo per Spagna e Grecia

Il tasso di occupazione annua è cresciuto di 390mila unità, ma l’aumento riguarda soltanto gli uomini. È quanto rilevato dall’Istat fino a ottobre 2021, evidenziando che nell’ultimo anno oltre due terzi della crescita complessiva degli occupati ha riguardato la popolazione di sesso maschile, ed è dovuta esclusivamente alla ripresa del lavoro dipendente.

Gli uomini che hanno trovato un lavoro sono 271mila in più rispetto al 2020, contro un incremento di 118mila unità per le donne. Rispetto ai livelli pre-pandemia, relativi al febbraio 2020, il numero di occupati è inferiore di quasi 200mila unità.

Sale anche il tasso di disoccupazione al 9,4% e le persone senza un impiego raggiungono a ottobre quota 2 milioni 373mila unità. La disoccupazione è in calo, invece, nell’Eurozona. A ottobre è scesa al 7,3%, come rivelano i dati Eurostat, che sottolinea anche come l’Italia riporti il terzo tasso più alto in Ue dopo Spagna e Grecia.