Economia, industria in caloFreno su ricavi e ordinativiLo spread schizza a 274

L'Istat rileva un calo del fatturato Bernini: "Sono dati drammatici"

Il fatturato dell’industria è in calo e lo spread schizza a 274 punti base. È quanto emerge dagli ultimi dati Istat, che ha rilevato come il ricavo di dicembre 2018 sia diminuito del 3,5% rispetto al mese di novembre, subendo il ribasso più forte sul mercato estero. Una caduta anche su base annua del 7,3%. Secondo l’Istituto nazionale di statistica, si tratta della flessione tendenziale più accentuata dal novembre 2009.

Anche gli ordinativi dell’industria italiana, a dicembre 2018, calano dell’1,8% rispetto al mese precedente, a causa delle perdite subite nel mercato estero. Il dato grezzo parla di una flessione su base annua del 5,3%, la più ampia dal luglio del 2016 e, come nei casi precedenti, pesa soprattutto la cattiva perfomance registrata fuori confine.

L’Istat fa inoltre notare come il fatturato nel corso dell’anno abbia “mostrato un andamento tendenziale stabile nei primi nove mesi, con un peggioramento nell’ultimo trimestre”. Nella media del 2018, dunque, risultano in frenata sia il fatturato, che si ferma a al 2,3%, che gli ordinativi, con un incremento di due punti percentuali,. in rallentamento rispetto al 2017 in cui si registrava un +6,3%.

La risposta della borsa ai risultati di ordini e fatturato dell’industria italiana è stata negativa: è schizzato lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale di rendimento ha registrato un aumento a 274 punti base dai 262 dell’apertura, col tasso decennale del Tesoro al 2,82%.

“Sono dati che fanno riflettere e che impongono un dovere ed una responsabilità di tutto il Paese a reagire ad un contesto economico che sta rallentando che è arrivato anche in casa essendo il nostro un Paese ad alta vocazione all’export”, ha affermato il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia.

“Gli ultimi dati Istat su ordini e fatturato dell’industria sono drammatici” afferma Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia. “Tutti gli indicatori dicono che il 2019 – aggiunge – non è un anno bellissimo, ma un anno nerissimo. Con lo spread che stamani è tornato ai 280 punti base, la ricreazione è davvero finita ed è il momento di una immediata retromarcia su reddito di cittadinanza e quota 100”. Dati che potrebbero portare ad una manovra correttiva.

Camilla Canale

Cresciuta tra Roma e Milano ma adottata dal Kenya. Ha studiato Filosofia e Scienze Politiche e si è appassionata ad entrambe. Ricercatrice, surfista, videomaker e umorista di professione. La sua ambizione è di rendere la cultura accessibile universalmente. L’informazione e la verità sono i suoi strumenti.