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nel 2° trimestre positivi
tutti indicatori economici

Istat: l'Italia accelera
nel 2° trimestre positivi
tutti indicatori economici

Crescono Pil e investimenti

"Troppo lenti" per il Codacons

di Davide Di Bello05 Settembre 2017
05 Settembre 2017

<<L’economia italiana accelera sostenuta da una crescita diffusa dei settori produttivi e dall’aumento dell’occupazione>>. Il report mensile dell’Istat fotografa un’Italia in lenta ma costante ripresa. Nella nota stilata dall’Istituto di statistica a margine del secondo trimestre del 2017, tutti i numeri riportano il segno positivo ad eccezione del lavoro femminile.

Crescono Pil, investimenti e occupazione. In particolar modo il prodotto interno lordo ha segnato un aumento dello 0,4% sul trimestre precedente, facendo registrare addirittura la crescita tendenziale più significativa degli ultimi sei anni (+1,5% rispetto al secondo trimestre del 2016).

Ed anche l’indicatore anticipatore mantiene un’indicazione positiva segnando un rafforzamento delle prospettive di crescita. E’ ancora presto per dire se abbia ragione Gentiloni, che a Cernobbio ha parlato di un’Italia che si sta lasciando alle spalle la più grande crisi dal dopoguerra, ma i numeri sono incoraggianti.

Merito soprattutto degli investimenti, in ripresa dopo lo stallo di inizio anno; con un aumento marcato degli investimenti fissi lordi (+0,7% rispetto all’interruzione del primo trimestre dell’anno). Ripresa determinata in maggior numero dalla spesa per macchine, attrezzature e mezzi di trasporto. Crescono anche i consumi seppur con un’intensità minore rispetto al trimestre precedente: +0,2 contro lo 0,5%.

Numeri confortanti si segnalano sul fronte del mercato del lavoro. L’occupazione tocca il 58% (+0,1%), grazie alle circa 60mila persone occupate in più rispetto a giugno. Nuove assunzioni dovute però in via esclusiva alla componente maschile mentre è sceso il numero delle donne a lavoro (-0,3%). Bene anche i lavoratori autonomi, che, con 17mila nuovi rapporti di lavoro, invertono la tendenza degli ultimi anni.

L’Italia dunque mantiene il segno positivo, seppur ancora a ritmo lento, in un quadro che vede la crescita consolidata in tutta l’area Euro, dove la stima preliminare del Pil ha confermato la crescita dello 0,6 % rispetto allo scorso trimestre.

Immediate sono arrivate le prime reazioni politiche. Dalla maggioranza ha parlato la deputata dem Titti Di Salvo, per cui la nota dell’Istat premia il percorso riformatore avviato con Renzi e proseguito con Gentiloni: “L’economia accelera, la ripresa è accompagnata da indicatori positivi in tutti i settori produttivi e sul fronte dell’occupazione. L’Istituto – prosegue – ci segnala alcune criticità sul fronte dei giovani e delle donne che dobbiamo affrontare con determinazione ed anche di questo ragioneremo nella legge di bilancio del 2018″:

Toni meno entusiasti quelli usati invece dal presidente del Codacons Carlo Rienzi per cui, nonostante i segni positivi di tutti gli indicatori economici, “la crescita delle famiglie è ancora insufficiente ai fini di un consolidamento della ripresa, che deve essere sostenuta da una decisa ripartenza dei consumi. In tal senso – conclude Rienzi – occorre operare per eliminare le troppe disuguaglianze sociali esistenti nel nostro paese che ancora oggi non permettono ad una consistente fetta di popolazione la possibilità di acquistare e spendere”.

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