Un complesso industriale | Foto di Patrick Hendry su Unsplash

La produzione industrialein calo del 2%lo scorso settembre

Riduzione causata da costi dell'energia Pesano le tensioni geopolitiche

ROMA – L’Istat stima che a settembre 2023 l’indice destagionalizzato della produzione industriale rimanga invariato rispetto ad agosto e diminuisca del 2% su settembre 2022. Secondo i dati corretti per gli effetti del calendario, inoltre, nella media del terzo trimestre il livello della produzione aumenta dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti. 

L’indice destagionalizzato mensile mostra aumenti congiunturali per i beni strumentali (+1,5%), l’energia (+1,1%) e i beni intermedi (+0,8%) mentre cala per i beni di consumo (-2,2%). In termini tendenziali l’indice cala per la produzione dei beni di consumo del 6,5%.

L’Istat segnala anche che le prospettive economiche internazionali restano incerte, a causa delle tensioni geopolitiche e dalle condizioni finanziarie sfavorevoli per famiglie e imprese. Nel terzo trimestre il Pil italiano è rimasto stabile rispetto al secondo, registrando un risultato migliore della Germania ma peggiore rispetto a quello di Francia e Spagna. 

Veronica Stigliani

Laureata in Relazioni Internazionali presso l’Università di Bologna nel 2019 con una tesi intitolata "States and non-state actors in the Middle East", collaboro con The Euro-Gulf Information Centre (EGIC), OSMED-Osservatorio sul Mediterraneo e La fionda.