La camorra torna a sparareuccisi due uomini a Napoliè una faida tra clan rivali

L'agguato nel quartiere Avvocata una delle vittime legata ai Giuliano

Riprende la guerra di camorra nelle strade di Napoli, con due persone uccise ieri pomeriggio a colpi di armi da fuoco nel quartiere Avvocata della cittadina partenopea. Le vittime, Edoardo Amoroso e Salvatore Dragonetti, quest’ultimo imparentato con i fratelli Giuliano, ex boss del Rione Forcella, abitavano entrambe nella zona del quartiere Vicaria, ritenuta sotto l’influenza del clan dei Contini.

Secondo le prime ricostruzioni l’agguato – avvenuto in vico Pergola, nelle vicinanze di un frequentatissimo mercato napoletano – è stato opera di due killer che, in sella ad uno scooter, hanno sparato almeno dodici colpi di arma da fuoco.

Salvatore Dragonetti aveva precedenti per lesioni e associazione a delinquere per il contrabbando di sigarette, mentre Edoardo Amoroso è stato condannato per reati legati all’uso di armi, allo spaccio di droga e per evasione e rapina; era inoltre sottoposto a un obbligo di soggiorno ai sensi della legge antimafia. Secondo gli investigatori entrambi erano al servizio dei Mazzarella e questo duplice omicidio potrebbe essere legato alla faida tra i due clan rivali dei Contini e dei Licciardi, ma non si esclude neanche la pista della faida interna.

Poco dopo l’agguato sono arrivate le dichiarazioni del segretario della Commissione bicamerale antimafia Marco Di Lello (Pd): «Questo episodio – ha affermato – ci ricorda quanta strada ci sia ancora da fare per liberare Napoli e la Campania da questo cancro. Se le Istituzioni avranno la capacità di lavorare assieme la vittoria è ancora possibile». Di Lello ha poi ricordato che proprio ieri le forze dell’ordine e la magistratura sono riuscite ad assestare un duro colpo al potente clan dei Gionta di Torre Annunziata. Dodici persone sono infatti state fermate dai Carabinieri nell’ambito di una vasta indagine sulle attività di capi e affiliati della cosca, che avrebbe imposto il pizzo a imprese, commercianti, centri medici dell’area vesuviana, stringendo accordi anche con altri clan per la spartizione del territorio.

Salvatore Tropea

Classe 1992, dopo la maturità scientifica si laurea in Scienze della Comunicazione alla Lumsa. Collabora con il mensile locale calabrese L’Eco del Chiaro; con il giornale studentesco e la WebTV della Pontificia Università Lateranense e con il portale online farodiroma.it. Attualmente frequenta il Master in Giornalismo alla Lumsa, dopo aver frequentato il Master in Digital Journalism alla Lateranese e aver svolto due mesi di stage a Radio Vaticana. Con il Master in Giornalismo della Lumsa ha svolto tre mesi di stage presso la redazione de Il Venerdì di Repubblica e attualmente sta svolgendo uno stage di tre mesi presso la redazione italiana di Vatican News