La cinese Haier delocalizza in Polonia. Ecco come cambiano le rotte dei mercati mondiali

FrigoriferiLa delocalizzazione ha invertito le proprie rotte. Adesso a puntare sul vecchio continente sono i cinesi per aumentare le proprie quote di mercato in Europa. Per anni il basso costo del lavoro è stato il motivo principale che ha spinto le imprese occidentali a delocalizzare tutta o parte della propria produzione nei paesi del Far East. Oggi, invece, a puntare sul mercato polacco c’è la cinese Haier, primo produttore mondiale di elettrodomestici: un investimento di 63 milioni di euro per costruire una fabbrica capace di produrre 500 mila frigoriferi nel 2014 e con l’obiettivo di raddoppiare tra il 2015 e il 2016. Insieme agli spagnoli di FagorBrandt vogliono conquistare un posto fra i primi cinque del settore in Europa entro un paio d’anni. Obiettivo, raggiungere la quota dell’8% (contro il 3-5% odierno).
L’investimento consentirà ai cinesi di abbassare i costi di trasporto, di garantire maggiore puntualità nelle consegne dei prodotti e di incrementare le vendite sull’appetibile mercato occidentale. Strada già percorsa dai concorrenti sudcoreani Samsung e Lg che hanno fabbriche in Polonia già da tempo. Non a caso il Paese della Ue è diventato il principale luogo di produzione dei grossi elettrodomestici in Europa: 17 milioni l’anno scorso a fronte di un intero mercato, che è stato di 28 milioni di apparecchi. Una delocalizzazione, quella dell’Haier, che conta già un’unità produttiva per la produzione di frigoriferi in Italia.
Ma per il gigante cinese le strategie espansive non si fermano qui: ha già annunciato che rafforzerà la propria gamma di tablet HaierPad in Europa e prepara il rilancio nel settore della telefonia mobile l’anno prossimo, dopo un’assenza di cinque anni. Già presente nel settore dei televisori con prodotti dai prezzi competitivi, Haier vuole conquistare il mercato europeo e l’anno prossimo lancerà una Tv a schermo ultra Hd che promette un’alta definizione quattro volte superiore a quella degli attuali suoi Hd.

Federica Macagnone