Istat su fiducia ripresa:
pessimiste le imprese
consumatori freddi

Tra le imprese tiene soltanto il commercio
Le famiglie vedono un futuro nero

La ripresa si allontana. Almeno nella percezione delle imprese italiane per le quali la fiducia è in continuo calo. Lo rende noto l’Istat. Nelle aziende italiane l’indice che sintetizza il clima di fiducia delle imprese manifatturiere, delle costruzioni, dei servizi e del commercio al dettaglio, è in discesa: da 101,7 di ottobre a 101,4. Si registra un peggioramento della fiducia diffuso in tutti i comparti, tranne nel commercio: nella manifattura l’indice passa da 102,9 a 102,0, nei servizi di mercato da 106,6 a 105,2, nelle costruzioni da 125,8 a 124,2; nel commercio al dettaglio l’indice sale da 101,6 a 106,5.

imprese

Le valutazioni sulla situazione economica della famiglia rimane sostanzialmente stabile. Secondo la rilevazione dell’istituto di statistica la fiducia dei nuclei familiari è passata da 108,0 a 107,9 punti, mantenendosi sui minimi da luglio 2015. Le famiglie sono preoccupate, invece, per il futuro economico del Paese: si registra una diminuzione rispetto al periodo luglio-agosto (da 114,3 a 113,7)”. A pesare maggiormente sono la situazione economica del Paese (il saldo passa da -52 a -53), così come le aspettative che toccano il valore più basso registrato da marzo 2014 (il saldo passa da -19 a -20). Infine, diminuiscono le aspettative sulla disoccupazione: il saldo raggiunge il valore più basso dallo scorso giugno (da 31 a 28)”, annota l’Istat

consumatori

 

 

Simone Alliva

Laureato all'università Lumsa di Roma in Scienze dell’informazione, comunicazione e marketing, ha iniziato la professione da giornalista pubblicista nei giornali locali della Calabria. Passando nel 2013 al settimanale “L’Espresso”, dove si è occupato di cronaca politica e diritti civili.