La manovra arriva al Senato"Abbiamo evitato infrazione"Salvini: "Iva non aumenterà"

Gentiloni: bilancio scritto da Bruxelles Renzi: Legge truffa, temo recessione

“Attraversare una procedura di infrazione avrebbe avuto un costo politico molto elevato, e forse non del tutto prevedibile”, ha detto il premier Giuseppe Conte in un’intervista pubblicata dal Corriere della Sera. Un pericolo che al momento, sembra essere stato scongiurato. Ieri il governo ha depositato il pacchetto di modifiche alla legge di bilancio concesse nell’ultima resa dei conti con l’Ue. Alle 13 di oggi scade il termine per la presentazione dei subemendamenti, mentre è previsto tra poche ore, intorno alle 17 l’approdo in Aula della manovra, pronta ad essere votata.

“Ho perso? Allora spero di perdere così tutte le volte”, ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini, intervenuto a ‘Radio Anch’io’ in mattinata per difendere la manovra economica ed i risultati raggiunti. “Ci sono più di 20 miliardi nel triennio per smontare la legge Fornero – ha continuato – grazie a questa manovra 500mila italiani potranno scegliere di andare in pensione prima. Se i tecnici dicono che i soldi per l’anno prossimo sono sufficienti io di loro mi fido”. Inoltre, durante un evento all’ospedale Fatebenefratelli di Milano, il vicepremier ha voluto tranquillizzare gli italiani, assicurando che “l’iva non aumenterà, né ora né i prossimi anni”.

L’ex premier Paolo Gentiloni, intervistato in mattinata sulla manovra, ha criticato l’esecutivo: “Va bene aver evitato la procedura di infrazione – ha detto –  ma ieri abbiamo assistito a una cosa incredibile, e cioè a un governo che, dopo aver detto di fregarsene, si è fatto dettare la manovra da Bruxelles”, ha continuato Gentiloni, definendo l’episodio “un evento senza precedenti. Io parlerei di una manovrina”.

Un altro ex premier, Matteo Renzi, ha parlato di una “figuraccia del governo” e di “visibile l’imbarazzo del presidente del Consiglio per giustificare una retromarcia così vistosa”. Intervenuto al Gr1, l’ex segretario del Pd ha continuato: “È una manovra scritta male perché non risolve i problemi dei cittadini, anzi paradossalmente costituisce una sorta di truffa per chi ha votato M5s e Lega. Temo che l’Italia andrà in recessione”.

Tommaso Coluzzi

Tommaso Coluzzi è nato e cresciuto a Roma, ha ventiquattro anni, un sacco di macchinette fotografiche ed una laurea in Comunicazione. Ama scrivere di tutto e si interessa, in ordine sparso, di dinamiche culturali internazionali, cinema, musica e tutto ciò che è catalogabile in ambito artistico