La mozione M5s blocca la TavL’ opposizione protestaSalvini: “Comunque si farà”

Martina: "È un baratto vero e proprio" Chiamparino spinge per il referendum

Matteo Salvini torna a parlare della Tav, e lo fa a Mattino 5, all’indomani della mozione approvata in Parlamento sulla revisione del progetto.

“Si tratta di una revisione con l’obiettivo di portarlo a termine. Non c’è alcun blocco sulla Tav – ha puntualizzato il leader della Lega – farò tutto il possibile perché si faccia; il progetto può essere rivisto e si possono risparmiare dei soldi”.

Dall’opposizione non si placano le proteste. Ieri, i parlamentari del Pd al momento del voto hanno mostrano in aula cartelli con scritto “Salva Salvini-Boccia la Tav”. Il segretario dem, Maurizio Martina, secondo cui si tratta di un do ut des, commenta così: “È un baratto vero e proprio, determinato dalla decisione del M5s di salvare dal processo Salvini e ora Salvini rende la partita”.

Dure le parole capogruppo del Pd alla Camera, Graziano Delrio, secondo cui “questa analisi sta facendo ridere tutta Europa”. Ma più duro ancora è l’ex segretario della Lega, Roberto Maroni, che pochi minuti prima del voto in Aula aveva avvertito: “Mi auguro che la mozione non venga approvata perché altrimenti quelle voci che dicono di questo osceno scambio potrebbero essere confermate”.

La risposta del vicepremier non si fa attendere: “Si tratta di una sciocchezza planetaria. Ripeto, non c’è il blocco della Tav, ma una revisione. Se vogliono processarmi lo facciano subito”.

Intanto il tema della Tav è tornato anche nell’aula del Consiglio regionale del Piemonte: stamattina il presidente della Regione, Sergio Chiamparino, ha inviato una lettera al presidente del Consiglio regionale, Nino Boeti, in cui chiede di dare informazioni sulla Tav nella seduta di martedì “anche al fine di verificare la possibilità di indire una consultazione popolare sull’opera”.

Il commento di Salvini sulla proposta di Chiamparino arriva dalla Sardegna, dove domenica si voterà per le regionali: “Ai referendum siamo sempre e comunque favorevoli”.

Giuseppe Galletta

Nato a Messina il 2 Giugno 1988. Dopo la maturità scientifica conclude gli studi presso l’Università di Messina conseguendo la laurea in Giurisprudenza arricchita dalla frequentazione della Scuola di Specializzazione per le professioni legali. Nel 2018 entra a far parte del Master di Giornalismo presso l’Università Lumsa di Roma.