Sulla stampa straniera
diverse letture del voto
preoccupazione per l’Italia

Per il NYT "L'Italia non ha benzina"
la Faz: "più lontani dall'Europa

I media stranieri  rispecchiano le diverse interpretazioni  sul voto referendario in Italia già esternate ieri dai maggiori leader internazionali. La stampa tedesca esprime preoccupazione ma anche speranza guardando ad un Italia ” riformista” mentre quella francese in un paese  ansioso per le  presidenziali di maggio , associa la “gauche”  francese alla sinistra renziana, l’Inghilterra della Brexit invece, vede nella vittoria del no il fallimento dell’euro, mentre da Ny la prima pagina del Ny Times sottolinea gli aspetti di incertezza economica  derivanti dal voto Italiano .

Per la Faz, Frankfurter Allgemeine Zeitung,  giornale di centro-destra di Francoforte il “ No “ allontana l’Italia dall’Europa. Per lui i vincitori del no, volevano solo indebolire il premier, e si domanda cosa abbiano guadagnato.  In un commento nelle pagine economiche il quotidiano sottolinea anche come in un anno cosi turbolento (fra elezioni  e brexit) non resti spazio all‘Italia per “giocare”.

Più ottimista, Die Welt, quotidiano tedesco di stampo conservatore, per il quale la battaglia riformista in Italia non è ancora  persa : Renzi  potrebbe ripartire ripartire da quel 40% di sì al referendum. Nonostante la consapevolezza del momento di instabilità  anche   il  Suddeutsche Zeitung è positivo. Per il quotidiano impegnato da sempre nelle battaglie sociali i mille giorni di Renzi hanno dimostrato che l’Italia è riformabile, se i cittadini lo vogliono.

Su Handelsblatt Volker Wieland, uno dei consiglieri indipendenti di Angela Merkel sostiene invece che l’Italia dovrebbe “chiedere un programma di aiuti al meccanismo di stabilità Esm”, al quale “deve partecipare l’Fmi”.

Ci spostiamo in Francia dove su Le Monde in prima pagina campeggia una grande foto notizia dedicata a Renzi. il quotidiano transalpino titola” Le incognite del dopo Renzi“, preoccupato per le sorti delle banche Italiane “malate”  e attribuisce   la vittoria del no al movimento  cinque stelle di Beppe Grillo.

Liberation associa invece la sinistra Italiana a quella francese, descrivendole entrambe alla ricerca di nuovo slancio dopo le “rinunce“ a proseguire l’azione di governo, sebbene per motivi diversi, di Hollande  e  Renzi .

Il più istituzionale Figaro mette sempre Renzi in primo piano ma spostando l’attenzione su Bruxelles e le politiche del rigore chieste al nostro Paese.

Dalle colonne del Telegraph, in una Londra impegnata a gestire le conseguenze della Brexit, interviene stimolato dal voto italiano William Hague. L’ex ministro degli esteri britannico definisce l’euro “una trappola che ha condotto all’impoverimento i paesi europei. Secondo lui il referendum non e’ stato solo un test sulla volontà degli elettori di sostenere  le riforme ma sulla loro “pazienza di fronte a una performance economica sconfortante”.

“L’Italia non ha benzina per la crescita” è invece la prima pagina del New York Times. Il quotidiano statunitense commenta la situazione politica italiana indicando   come conseguenza possibile della crisi politica un ulteriore pericolo per  le banche italiane.