Libia: motovedetta italiana minacciata coi kalashnikov al largo di Tripoli

guardiacostiera italia

Nella giornata di ieri un gruppo di quattro uomini armati ha minacciato una motovedetta della Guardia Costiera italiana. Il tutto è avvenuto a circa 50 miglia da Tripoli quando l’imbarcazione italiana stava prestando soccorso ad una piccola barca di migranti. Gli aggressori hanno intimato ai soccorritori italiani di lasciare loro la piccola barca dei migranti una volta completate le operazioni di soccorso. Il personale della motovedetta della Guardia Costiera, completamente disarmato, ha quindi lasciato la barca in mano ai quattro uomini che, presumibilmente, la riutilizzeranno per altri viaggi verso l’Italia.

“Si tratta di un fatto allarmante – ha dichiarato Maurizio Lupi, ministro dei trasporti – che segna un ulteriore salto di qualità degli scafisti. E’ indispensabile un intervento delle istituzioni internazionali in Libia”.

È infatti la prima volta che un’imbarcazione di soccorso italiana viene minacciata nel mar Mediterraneo. Un segnale eloquente dell’innalzarsi della tensione in Libia dopo la conquista di larghe fette di territorio da parte dell’Isis, divenuto in poco tempo uno dei maggiori attori (e beneficiari) della tratta dei migranti verso l’Italia.

Mario Di Ciommo

Mario Di Ciommo

Nato a Venosa nel 1990 cresce a Lavello, in Basilicata. Dopo aver ottenuto il diploma presso il Liceo Classico V Orazio Flacco, frequenta a Roma l’università SSML Gregorio VII conseguendo, nel 2011, la laurea in mediazione linguistica. Redattore dal 2011 presso Nextmediaweb, nel 2013 ottiene il titolo di giornalista pubblicista. Amante dei viaggi, tra le sue passioni ci sono anche la geografia e lo sport.