L’Unità sciopera ad oltranza: in bilico il futuro del giornale fondato da Gramsci

l'unitàNiente ‘Unità’ domani nelle edicole, i giornalisti della testata romana sono infatti in sciopero nella giornata di oggi. E’ la quarta volta questo mese che i dipendenti della testata incrociano le braccia. Da nove giorni poi è in atto uno sciopero delle firme che continuerà almeno fino al prossimo 5 giugno, giornata nella quale è prevista una nuova assemblea dei soci.

Ieri intanto è slittata ulteriormente l’assemblea convocata inizialmente per metà maggio. Ed i giornalisti restano così nel limbo. “Con maggio finisce il nostro contratto di solidarietà attuale e noi ci ritroveremo in mare aperto, l’azienda avrà mano libera” è quanto espresso dalla stessa redazione. Al momento soluzioni allo stato di crisi del giornale non ci sono. Tra gli attuali soci infatti nessuno sembra intenzionato a mettere atri soldi nel giornale. Rimane a questo punto ancora credibile l’ipotesi di una liquidazione della casa editrice ‘Nuova iniziativa editoriale’.

L’appuntamento decisivo è fissato quindi per il 5 giugno, in occasione dell’assemblea dei soci. L’attenzione sarà tutta focalizzata su Matteo Fago, attuale azionista di riferimento con il 51%, l’unico che potrebbe essere disposto a farsi carico de ‘L’Unità’, mettendosi a capo di una nuova società per continuare a pubblicare il giornale. “A febbraio abbiamo festeggiato i nostri 90 anni, non vogliamo che il compleanno si trasformi in un funerale” il commento finale che arriva dalla redazione della testata.

Mario Di Ciommo

Mario Di Ciommo

Nato a Venosa nel 1990 cresce a Lavello, in Basilicata. Dopo aver ottenuto il diploma presso il Liceo Classico V Orazio Flacco, frequenta a Roma l’università SSML Gregorio VII conseguendo, nel 2011, la laurea in mediazione linguistica. Redattore dal 2011 presso Nextmediaweb, nel 2013 ottiene il titolo di giornalista pubblicista. Amante dei viaggi, tra le sue passioni ci sono anche la geografia e lo sport.