I Ray Ban di Matteo Messina Denaro | Foto: US Carabinieri

Messina Denarotrovati i Ray Ban storici appartenenti al boss

L'ex latitante non compare all'udienza Indagati anche i figli di Luppino

Il boss mafioso Matteo Messina Denaro, arrestato lunedì 16 gennaio dai carabinieri del Ros a Palermo, sceglie di non comparire all’udienza preliminare nel procedimento che vede coinvolti padrini, gregari della mafia agrigentina e l’avvocata Angela Porcello. La posizione del capomafia era stata stralciata perché Messina Denaro era latitante e in questi casi la legge prevede la sospensione del procedimento. All’udienza, alla quale il boss avrebbe potuto partecipare in videoconferenza dal carcere de l’Aquila, a rappresentare l’accusa c’era il pm della Direzione Distrettuale Antimafia Claudio Camilleri.

I Ray Ban iconici nelle foto giovanili
Proseguono intanto le perquisizioni nei covi di Messina Denaro. Sono stati ritrovati dai carabinieri di Trapani gli storici Ray Ban a goccia indossati dal boss, che appaiono nelle sue foto da giovane. Insieme agli occhiali, scoperti anche una bottiglia di champagne e il libro Facce da Mafiosi. Tutti gli oggetti sono stati ritrovati nella casa della famiglia del capomafia, in via Alberto Mario a Castelvetrano.

L’interrogatorio a Bonafede e l’intervista al concessionario della Giulietta
Il prestanome, Andrea Bonafede, arrestato due giorni fa, si è avvalso della facoltà di non rispondere all’interrogatorio di garanzia davanti al gip nell’aula bunker del carcere Pagliarelli. L’uomo è accusato di associazione mafiosa.  A lui il capomafia si sarebbe rivolto per avere i documenti d’identità falsi e per l’acquisto dell’auto ritrovata nel covo in cui risiedeva. Giovanni Tumminello, il concessionario palermitano della macchina comprata da Messina Denaro, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera ha dichiarato il boss “era una persona normale”.

I figli di Luppino indagati per favoreggiamento
Vincenzo e Antonio Luppino, figli di Giovanni, l’incensurato che ha accompagnato Messina Denaro alla clinica della Maddalena, sono stati iscritti nel registro degli indagati per favoreggiamento. I carabinieri hanno perquisito le abitazioni dei due e hanno trovato una stanza nascosta che però è vuota. Nei giorni passati la Giulietta del boss era stata rinvenuta dalla polizia in un’area recintata dei Luppino.