ROMA – Nessun avvicendamento, niente Meloni bis. La telefonata con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella rassicura sulle intenzioni della premier. Ripartire di “slancio” dopo la sconfitta del referendum e l’assunzione ad interim delle deleghe della dimissionaria Daniela Santanchè. Una mossa che allontana i timori su un nuovo governo, con tanto di salita al Colle e fiducia alle Camere. E chissà quanto pesa la volontà di essere “la presidente dei record”, quella a capo, cioè, del governo più longevo della storia repubblicana, attualmente al terzo posto dopo il Berlusconi II e il Berlusconi IV.
Alla leader l’interim del Turismo
Non un pallino per entrare negli almanacchi. Più una dimostrazione di “stabilità per la presidente del Consiglio. Giorgia Meloni non ha ancora spiegato i motivi della sconfitta al referendum, né quelli delle dimissioni di Giusi Bartolozzi, Andrea Delmastro e, dopo ore di fatica, di Daniela Santanché, comunque ringraziata nella nota di Palazzo Chigi per “la grande dedizione”. Rientrata dalla missione in Algeria, la premier ha passato la giornata a Palazzo Chigi, facendo slittare di un giorno il Consiglio dei ministri in programma alla fine oggi, 27 marzo, alle 17.
Nessun commento da Palazzo Chigi
Il racconto che filtra dalle stanze del potere è all’insegna della normalizzazione. Lo richiede il momento più che mai delicato. Da via della Scrofa, sede di Fratelli d’Italia, il partito della presidente, si lasciano sfuggire che “Giorgia ha vissuto momenti migliori ma non ci inventeremo né gli 80 euro di Renzi, né il Superbonus di Conte”. Prima che Antonio Tajani partisse per il G7 di Parigi, la premier ha anche avuto il tempo per confrontarsi con il suo vice – nonché capo di Forza Italia – alle prese con le dimissioni da capogruppo di Maurizio Gasparri al Senato e al tentato blitz simmetrico alla Camera su Paolo Barelli.
Via Gasparri, entra Craxi. E Marina sorride
Una mossa, approvata da Marina Berlusconi, che rischia di creare altre tensioni all’interno della maggioranza. A gettare acqua sul fuoco è Stefania Craxi, sostituta di Gasparri. “Durante la riunione nella quale sono stata eletta – ha dichiarato la figlia di Bettino in un’intervista a La Repubblica – c’era grande serenità. Si è trattato di un normale avvicendamento”. Alla domanda “Meloni è in difficoltà”, la nuova capogruppo risponde “non mi pare. Le sconfitte non ti devono fare arrendere. […] Servono confronto, dialogo, unità”. A dare la scossa al partito, quindi, è la stessa figlia dell’ex Cavaliere, Marina. Resta il dubbio sul prossimo frutto che cadrà dall’albero del partito. Resta alta l’incognita Barelli.


