Il trionfo di Meloni"Non tradiremo l'Italia"Consultazioni a fine ottobre

Salvini rischia di perdere la leadership della Lega

Il centrodestra ha vinto le elezioni politiche, ottenendo oltre il 44% dei voti, e governerà la prossima legislatura guidato da Fratelli d’Italia. Il partito di Giorgia Meloni è infatti il primo in Italia con il 26,1% e la leader si appresta ora a ricevere dal Presidente della Repubblica l’incarico di formare il nuovo governo, diventando così la prima presidente del Consiglio donna della storia repubblicana.

Le prime parole della vincitrice

“L’Italia ha scelto noi e noi non la tradiremo, come non l’abbiamo tradita mai”, ha affermato Meloni questa notte, commentando le prime proiezioni. “La sfida con la quale ognuno di noi deve confrontarsi – ha proseguito – è tornare a far credere nelle istituzioni. Questo è il tempo in cui, se si vuol far parte della storia, si deve capire la responsabilità che si ha nei confronti di milioni di persone. Il grande obiettivo è sempre stato quello di far sì che gli italiani potessero essere nuovamente orgogliosi di sventolare la bandiera tricolore. Ci hanno dati per spacciati dal primo giorno in cui siamo nati. Quello che ci racconta questa notte – ha concluso – è che le scommesse apparentemente impossibili sono possibili”.

Le prospettive di governo

Adesso le prospettive per Palazzo Chigi vedono la sola leader di FdI in grado di dare le carte principali per la composizione del nuovo esecutivo. Meloni detterà la linea sui dossier più caldi: dalla politica estera all’economia e all’Europa. Nella coalizione di centrodestra, infatti, è solo con e grazie a lei che il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, e della Lega, Matteo Salvini, possono entrare nel governo. Tra questi due quello che rischia maggiormente è il secondo. La Lega infatti non ha raggiunto neanche il 9% e questo porterà probabilmente i governatori leghisti del Nord a chiedere il conto direttamente al segretario, che così potrebbe perdere la leadership.

In ogni caso, le consultazioni dovrebbero partire lunedì 24 ottobre: non potrebbero iniziare prima dal momento che il Quirinale dovrà ascoltare il parere dei nuovi presidenti delle Camere. Probabilmente, le consultazioni non dureranno più di 3 giorni: è possibile che il nome del premier si abbia non oltre giovedì 27 ottobre.

I possibili ministri

I prossimi ministri potrebbero dunque essere tutti a “trazione meloniana”. Economia ed Esteri potrebbero essere affidati a due tecnici come Fabio Panetta, membro del board della Banca centrale europea, e Elisabetta Belloni, direttrice del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza. Ci sono poi i fedelissimi, come i cofondatori di FdI Guido Crosetto e Ignazio La Russa, che potrebbero ottenere deleghe. Senza poi dimenticare i nomi pesanti degli alleati, come Antonio Tajani e Licia Ronzulli di Forza Italia.

Enrico Scoccimarro

Laureato in Scienze politiche e sociali a Torino con una tesi sulla violenza di genere, frequento il master in giornalismo LUMSA dal 2020. Amo osservare le realtà che mi circondano e capirne il significato. Ho trattato nei miei articoli questioni di genere, antisessismo in generale e sport. Le mie passioni più grandi sono la cultura greca, il calcio e la cucina.