Migranti, naufragio in Libiaalmeno cento i mortiMsf: coinvolti molti bambini

La Farnesina: inappropriate le accuse sull'intolleranza nel nostro Paese

All’indomani delle contestazioni mosse dall’Onu all’Italia in materia di migranti, un nuovo naufragio nelle acque libiche provoca cento morti tra cui venti bambini. Altre 215 persone sono state invece soccorse dalla guardia costiera libica e fatte sbarcare a un centinaio di chilometri a est di Tripoli, dalle motovedette libiche. I sopravvissuti sono stati successivamente affidati alle cure di Medici senza frontiere. Molti naufraghi presentano ustioni di natura chimica su ampie porzioni del corpo

Solo poche ore prima si registrava la reazione stizzita del governo italiano alle accuse provenienti dall’Onu verso le nostre politiche in materia di migranti. “L’Italia ritiene inappropriate, infondate e ingiuste le dichiarazioni relative a presunte inadempienze italiane in materia di rispetto dei diritti umani dei migranti”. La Farnesina risponde con fermezza, rigettando le accuse dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti umani a Ginevra.

Secondo Michelle Bachelet, neo-insediata alle Nazioni Unite, l’Italia sarebbe tra i Paesi che destano più preoccupazione rispetto alla violazione dei diritti umani. L’Alto Commissario ha fatto sapere che l’Italia insieme all’Austria di Sebastian Kurz sarà al centro di un’indagine dell’Onu destinata a valutare gli episodi di crescente razzismo verso i migranti e verso la popolazione Rom.

Il neo commissario non ha risparmiato accenti critici verso le politiche populiste del nuovo governo, rimproverando in particolare di aver negato l’ingresso di navi di soccorso delle Organizzazioni non governative. “È nell’interesse di ogni stato adottare politiche migratorie radicate nella realtà, non in preda al panico”, è stato il monito dell’ex presidente cilena.

“Da anni l’Italia è impegnata in operazioni di soccorso e salvataggio di persone nel Mar Mediterraneo, cui hanno fatto e fanno seguito onerose e complesse politiche di prima accoglienza nel territorio nazionale”, ha fatto sapere il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi in difesa della posizione italiana. “Siamo orgogliosi e fieri degli sforzi umanitari, politici, diplomatici e finanziari dell’Italia, che hanno determinato la contrazione dell’80% degli sbarchi di migranti sulle coste italiane e dunque, europee, negli ultimi 12 mesi”, ha concluso Moavero Milanesi.

Il contrattacco non ha tardato ad arrivare anche da parte del vicepremier Matteo Salvini che ha detto “Non accetteremo lezioni” e ha reso nota l’ipotesi di valutare il taglio dei fondi italiani nei confronti dell’Onu. “È un’organizzazione che costa miliardi di euro. L’Italia dà oltre 100 milioni l’anno di contributi per finanziare sprechi, mangerie e ruberie”, invitando l’organismo a concentrarsi piuttosto sui paesi che praticano torture e pena di morte.

Un richiamo ritenuto infondato anche dal fronte del Movimento Cinque Stelle. Il ministro della giustizia Alfonso Bonafede, ospite ad Agorà Estate, ha confermato che “I dati italiani per l’aggravante del razzismo sono discendenti” e ha sfidato l’organizzazione: “Vogliono mandare i commissari? In Italia c’è sempre qualcosa da vedere, vedranno il Colosseo, ma non troveranno traccia di razzismo”.

Giulia Turco

Giulia Turco, 22 anni. Approda al Master in Giornalismo dopo la Laurea triennale in Lettere Moderne, conseguita a Bologna, la sua città. Inglese, francese, spagnolo le lingue apprese durante gli studi, che le permettono di coltivare una delle sue più grandi passioni: il viaggio. Parole chiave: curiosità, passione, determinazione. Fanno di lei un occhio attento, pronto a cogliere e interpretare i grandi e piccoli cambiamenti delle società di oggi.