Morto a Milano
inventore Negroni sbagliato
titolare del Bar Basso

Da un errore nella preparazione del Negroni,
nacque il “cugino”

La sua esperienza da barista e ristoratore aveva attraversato tutto il secondo dopoguerra fino ai giorni nostri. Dal suo bar era nato, fortuitamente, uno dei cocktail più famosi del mondo.

Ci ha lasciato Mirko Stocchetto, classe 1930, esperienza a Venezia prima nel prestigioso Harry’s Bar, poi a Milano aprì il suo primo bar a Porta Valentina e nel 1967 rileva il Bar Basso, oggi uno dei più noti locali del capoluogo lombardo; noto, per esempio, per essere luogo di ritrovo dei partecipanti all’annuale Salone Internazionale del Mobile milanese.

L’anno successivo, per un errore forse suo, forse di qualche suo dipendente, nella preparazione del classico Negroni, oltre ai tradizionali Vermouth e Campari viene inserito nella preparazione lo spumante al posto del gin. Nasce così un nuovo cocktail più leggero del Negroni che viene denominato, per via della svista che ha portato alla sua nascita, Negroni sbagliato.

La ricetta diviene famosa in tutto il mondo; forse anche e soprattutto per questo il bar diviene molto noto. Viene frequentato, tra gli altri, anche da Sandro Pertini.

Particolarità delle tecniche di preparazione del bar era il divieto di uso del jigger, il misurino per dosare gli ingredienti. In un’intervista a zero.ue di due anni fa, il figlio Maurizio aveva dichiarato che “usando il jigger mi sentirei come un acrobata che va sul trapezio agganciato a una fune, oppure un motociclista che si presenta alla griglia di partenza con le rotelline”. Insomma, un aggeggio da dilettanti.

Christian Dalenz

Nato a Roma il 30/10/85. Laureato all’Università La Sapienza (Roma) in Relazioni Economiche Internazionali nel 2011 e in Analisi Economica delle Istituzioni Internazionali nel 2014, e in Economic Policy alla Facoltà di Arti e Scienze Sociali dell’Università di Kingston (Londra) nel 2016. Scrive articoli di politica, economia, cinema e musica per varie testate, tra cui Lumsanews, Forexinfo e Slowcult. Facebook: https://www.facebook.com/articolidalenz