Il Movimento Cinque Stellepresenta il suo programmaal centro taglio delle tasse

Prevista l'abolizione di oltre 400 leggi Assente il referendum sull'euro

“Un programma unico perché di tutti” questo è il titolo che appare sulla prima pagina del programma di governo presentato dal Movimento Cinque Stelle. Ieri, a conclusione della tre giorni di formazione del Movimento nel Villaggio Rousseau di Pescara, Luigi Di Maio ha illustrato il programma politico dei pentastellati lanciando anche lo slogan della campagna elettorale: “Partecipa, Scegli, Cambia”.

Venti i punti presi in considerazione. Primo tra tutti l’abolizione delle oltre 400 leggi considerate inutili. Un obiettivo, già annunciato nei giorni scorsi sul sito leggidaabolire.it, che ha come scopo quello di ridurre la burocrazia per imprese e cittadini. La seconda proposta dei pentastellati invece punta alla “smart nation”  per “nuovi lavori e nuove tecnologie”.  Si tratta di  “investimenti ad alto moltiplicatore occupazionale per creare nuove opportunità di lavoro e nuove professioni”.

Tra le priorità del movimento anche il reddito di cittadinanza, da sempre cavallo di battaglia dei grillini, la riduzione delle tasse e i tagli agli sprechi. Altre priorità del governo del M5s saranno la “riduzione delle aliquote Irpef per il ceto medio, la no tax area fino a 10mila euro e la manovra choc per Pmi con la riduzione del cuneo fiscale” ha spiegato il leader grillino.

In materia di sicurezza e legalità il movimento vuole proporre l’assunzione di 10mila persone nelle forze dell’ordine e la creazione di due nuove carceri per dare a cittadini più sicurezza. Tra i punti fondamentali anche la riforma della giustizia.  Di Maio ha dichiarato “Riformiamo la prescrizione, con la sospensione dal primo grado di giudizio o dal rinvio a giudizio. Istituiamo il Daspo per corrotti: se sei corrotto non devi più avere a che fare con la Pubblica amministrazione”.

Assente invece il referendum sull’euro. Dai 20 punti del programma di governo dei grillini  non c’è nessun riferimento. Di Maio ha precisato che il movimento non vuole rompere con l’Unione europea ma, sul deficit, vuole andare ai tavoli europei per chiedere ciò che altri Paesi hanno avuto e poter fare investimenti in deficit in settori ad alto moltiplicatore.

Per i dettagli delle coperture finanziarie, invece, toccherà aspettare. “Pubblicheremo nei prossimi giorni le coperture dettagliate del nostro programma” ha spiegato Di Maio.

Luisa Urbani

Nasce a San Benedetto del Tronto il 21 agosto del 1990. Conseguita la maturità scientifica si laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Macerata elaborando una tesi in diritto internazionale. Negli anni della laurea collabora con testate giornalistiche on line e come portavoce di personaggi politici locali.