ROMA – Elon Musk mette ordine nel suo impero. SpaceX rileva xAi creando un colosso dal valore stimato in 1.250 miliardi di dollari. Il nuovo gruppo diventa anche la più grande società non quotata – almeno per il momento – al mondo. L’acquisizione unisce le capacità missilistiche della prima con la tecnologia di intelligenza artificiale della seconda. Per l’imprenditore sudafricano si tratta del “motore di innovazione più ambizioso e integrato verticalmente sulla Terra (e non solo)”.
Per ogni azione di xAi 0,1433 azioni di SpaceX
L’operazione, secondo il Wall Street Journal, è stata strutturata come uno share exchange, uno scambio di azioni. Ciascun titolo di xAi, come riportato in una mail inviata ai dipendenti dell’azienda, sarà convertito in 0,1433 azioni di SpaceX. La fusione arriva in un momento in cui i finanziamenti per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale iniziano a mostrare segni di cedimento. Musk si era precedentemente opposto a un’offerta pubblica iniziale per SpaceX perché non aveva goduto del necessario controllo da parte di Tesla.
Il piano di Musk, lanciare satelliti a energia solare
Il tecnocrate ha affermato che intende lanciare una serie di satelliti che fungeranno da data center orbitali, sfruttando l’energia solare nello spazio per soddisfare la crescente domanda di elettricità per l’elaborazione dell’intelligenza artificiale. “Con costi operativi e di manutenzione minimi, questi satelliti trasformeranno la nostra capacità di elaborazione”, ha spiegato Musk. Il miliardario ha aggiunto che tali esigenze non possono essere soddisfatte sulla Terra “senza imporre difficoltà alle comunità e all’ambiente”.


