Gasparri proponeil no all'autorizzazionedella giunta per Salvini

Il forzista invierà a Catania le memorie di Conte e Di Maio

Il presidente della Giunta per le immunità del Senato Maurizio Gasparri ha proposto di non concedere l’autorizzazione a procedere nei confronti del ministro dell’Interno Matteo Salvini sul caso Diciotti. Il forzista ha di fatto accolto, a sorpresa, la richiesta del senatore Piero Grasso su quei documenti.

L’ufficializzazione della posizione è arrivata questa mattina, a sette giorni dalla votazione finale della Giunta. Da circa due settimane infatti la commissione sta esaminando gli atti inviati dal Tribunale dei ministri di Catania che ha accusato il ministro Matteo Salvini di sequestro di persona aggravato per la vicenda Diciotti.

Il capo della Giunta Gasparri ha informato la presidente del Senato affinché invii ai giudici del Tribunale di Catania gli atti firmati dal premier Giuseppe Conte e dai ministri Di Maio e Toninelli che sono stati allegati alla memoria difensiva di Matteo Salvini.

Per Gasparri, nella sua veste di relatore, nella proposta fatta ai senatori riuniti nella ha escluso il movente privato e quello politico-partitico. Per l’azzurro rimane in piedi esclusivamente il movente governativo ad aver ispirato l’azione del ministro Salvini.

Dunque il parlamentare azzurro propone alla Giunta di riconoscere la natura ministeriale dell’eventuale reato. “Non va trascurato – prosegue il forzista nella dichiarazione che il pm di Catania ha chiesto l’archiviazione per infondatezza di reato, mentre il Tribunale dei Ministri non ha accolto tale richiesta di archiviazione ed ha formulato un’imputazione coatta”.

“Non verremo mai meno ai nostri ideali”, spiegano gli esponenti del Movimento 5 Stelle ai suoi elettori. Critiche, invece, dal Pd. “Dopo i lavori della giunta per le immunità, dopo la relazione di Gasparri, alla fine la colpa sembra non essere di Salvini ma del povero Giuseppe Conte, che da burattino diventa scudo umano”, scrive su twitter il senatore Francesco Bonifazi, capogruppo dem in Giunta.

Matteo Petri

Giovane studente appassionato di giornalismo, filosofia e musica. Nato nella provincia toscana di Lucca nel 1995, diplomato allo scientifico e laureato in filosofia a Pisa nel 2017. Compulsivamente curioso di natura, assillatore di domande professionista. Vespista, nonché bassista nel tempo libero.