HomeCronaca Nuove misure del Governo: subito 4 miliardi ai Comuni, aiuti e deroghe per le Pmi

Nuove misure del Governo
subito 4 miliardi ai Comuni
aiuti e deroghe per le Pmi

La Protezione Civile firma l'ordinanza

400 mln ai sindaci per aiuti alimentari

di Chiara Viti30 Marzo 2020
30 Marzo 2020

Buoni spesa, distribuzione di generi di prima necessità e possibilità di erogare un “reddito di emergenza”. Queste le ultime armi messe in campo dal governo per far fronte alla difficoltà economiche di molti italiani, aggravate dall’emergenza Coronavirus. Un provvedimento lampo che trasferisce ai Comuni italiani 4,3 miliardi e rinnova ai sindaci l’invito a gestire personalmente le necessità del territorio. Un aiuto concreto arriva anche per i lavoratori autonomi e per le piccole e medie imprese.

Buoni spesa e generi alimentari
Entra oggi in vigore l’ordinanza della Protezione civile che destina 400 milioni di euro a un totale di 8mila Comuni, permettendo loro così di acquistare buoni spesa per le famiglie in difficoltà o direttamente i generi alimentari. L’importo dei buoni e la quantità assegnabile a ogni nucleo verrà stabilito dai tecnici dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani), mentre saranno i servizi sociali a individuare i beneficiari. I volontari del Terzo Settore si occuperanno della distribuzione dei beni.

Prestiti alle imprese
Garantire liquidità alle imprese è un altro dei provvedimenti stabiliti dal governo. Una “task force” composta da esperti del ministero dell’Economia, della Banca d’Italia, dell’Abi (Associazione bancaria italiana) e del Mediocredito centrale, è già a lavoro. L’obiettivo è agevolare il processo attraverso il quale le aziende beneficiano di moratorie e garanzie durante il fermo delle attività. Il Fondo di garanzia per le piccole e media imprese è stato inoltre potenziato, aumentandone le risorse a 1,5 miliardi di euro.

Bonus di 600 euro e cassa integrazione
Al via oggi, e fino al 9 settembre, per le domande di cassa integrazione, ordinaria e in deroga. Quest’ultima prevede un doppio passaggio: le domande vanno presentate alle Regioni che, dopo averle accolte, le girano all’Inps. L’istituto, a sua volta, emette i decreti di pagamento. Per la Cig ordinaria invece si procederà con la sola richiesta all’Inps. Secondo le previsioni del governo gli assegni, cioè l’80% della retribuzione – con un massimale di 1.196 euro lordi mensili -, arriveranno entro il 15 aprile. Da mercoledì sarà invece possibile per i lavoratori autonomi, professionisti, co.co.co, lavoratori stagionali e dello spettacolo, un’indennità di 600 euro, direttamente all’Inps. I professionisti delle casse privatizzate devono invece rivolgersi alla loro cassa.

Reddito di emergenza
Allo studio del governo due diversi contributi economici diretti, uno dei quali potrebbe essere inserito nel prossimo decreto legge. Il primo, ribattezzato “Reddito di emergenza”, ovvero un’indennità di 600 euro, per chi si trova al momento senza occupazione. Una seconda possibilità potrebbe essere invece l’erogazione di una sorta di “Reddito di cittadinanza light” calcolato in base all’Isee (Indicatore della situazione economica equivalente).

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