Riprendono le vaccinazionima si temono le disdetteVon der Leyen:farmaco sicuro

Il governo pensa ai testimonial ReiThera entra nella fase due

Dopo il brusco stop, dovuto ai casi sospetti di trombosi per AstraZeneca, riprende la campagna vaccinale.”Il vaccino AstraZeneca è sicuro ed efficace, lo ha confermato l’EMA” ribadisce il ministro per i rapporti con il Parlamento Federico D’Incà. Le regioni ricominciano in ordine sparso le somministrazioni: subito al via da oggi alle 15 Lombardia, Lazio,  Puglia, Molise e provincia di Potenza. “Recupereremo il tempo perso in una settimana”, rassicura l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Letizia Moratti. Altre regioni stanno riformulando i calendari e, per evitare complicazioni organizzative, riprenderanno nella giornata di domani.

Paura e disdette

La ripresa però sarà condizionata dalla paura nei confronti del siero di AstraZeneca che questo stop precauzionale ha inevitabilmente generato. “Da sabato abbiamo registrato la metà delle defezioni. Siamo imbarazzarti” ammette il governatore del Veneto Luca Zaia. “Chi non lo fa lo metterei alla fine della coda” aggiunge immediatamente dopo. Sulla stessa linea punitiva anche Puglia, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Lombardia.

Von de Leyen: “Vaccino sicuro”

Sul fronte europeo, la presidente del Parlamento Ue Ursula Von Der Leyen vuole evitare il rischio di un rallentamento della campagna vaccinale e assicura in un’intervista a Repubblica che “i benefici del vaccino di AstraZeneca superano di gran lunga i rischi”. Von der Leyen cerca di ricucire lo strappo tra politica e scienza creato dal brusco stop delle somministrazioni degli scorsi giorni. “Il vaccino è sicuro ed efficace. Oltre 7 milioni di europei sono stati immunizzati e i risultati sulla mortalità si iniziano già a vedere. Lo stop precauzionale è stato necessario per fare chiarezza”, sottolinea la Presidente, che ribadisce l’obiettivo dell’Europa di arrivare a vaccinare il 70% della popolazione entro l’estate.

“Mi vaccino perchè…” la campagna di sensibilizzazione

In Italia per accelerare i tempi si sta pensando di puntare anche sulla comunicazione. Se le notizie negative hanno provocato uno stallo che si recupererà a fatica, l’idea del governo è di lanciare campagna “mi vaccino perché…” dove personaggi dello sport e dello spettacolo spiegano perché hanno deciso di immunizzarsi. In lista i nomi di Valentina Vezzali e Francesco Totti.

ReiThera in fase 2

Buone notizie per il nostro Paese arrivano dal vaccino ReiThera, entrato nella fase due della sperimentazione. Il vaccino made in Italy assicurerebbe una produzione di 100 milioni di dosi l’anno oltre ai vantaggi della somministrazione a dose unica. Tra i volontari per la nuova sperimentazione l’ex magistrato e parlamentare Gianrico Carofiglio: “Orgoglioso di partecipare a un vaccino italiano e a un progetto del Sud.”

Niccolò Pescali

Diploma scientifico. Laurea in Sociologia. Mi approccio alla scrittura perché coi numeri ci azzecco poco. Inizio la gavetta dai fangosi campi da calcio delle serie minori bergamasche. Mi sono occupato anche di musica, cultura, politica e basket. Voglio scrivere di un mondo complesso a parole semplici, senza semplificare troppo. Critico. Ma anche leggero. Mi interessano gli esseri umani e (quasi) tutto ciò che fanno. Amo lo sport, per l’energia che emana.