Stop alle fughe dal NordNon si può lasciare Comunein cui si vive o si lavora

Ma i traghetti per Messina sono pieni Milano, bloccate persone alla stazione

Il bilancio dei contagi da Covid-19 ha registrato ieri un calo, ma il capo della protezione civile, Angelo Borrelli, invita a “non abbassare la guardia”. Sperando che si vada consolidando una diminuzione del dato, il Governo vuole evitare nuove fughe di massa da Nord a Sud, come quelle che ci sono state nei giorni scorsi dopo l’annuncio del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte dell’ulteriore stretta alle attività produttive.

Nuove prescrizioni sono state inserite nell’ordinanza che porta la firma dei ministri degli Interni Luciana Lamorgese e della Salute Roberto Speranza, per bloccare tutti gli spostamenti dal comune in cui ci si trova. Valida da ieri e contenuta nel nuovo decreto in Gazzetta Ufficiale da oggi, l’ordinanza vieta “a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di  trasporto pubblici o privati in un comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute”. La formulazione precedente, che consentiva “il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza” è stata cassata. 

Fughe verso Sud. Nonostante gli svariati divieti, le persone continuano a mettesi in viaggio verso Sud. Già diversi cittadini sono stati respinti dai controlli alla Stazione centrale di Milano, in cui si trovavano perché volevano salire su treni che li avrebbero portati a Napoli e Salerno.

A denunciare una situazione preoccupante è stato Mariano Massaro, segretario generale del sindacato Orsa: “In coincidenza con l’annuncio del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, ieri sera si è registrato un consistente quanto pericoloso afflusso di auto all’imbarcadero di Villa San Giovanni sui traghetti privati per Messina”. Ha poi aggiunto che “stiamo parlando di numeri importanti, centinaia di automobili in marcia verso la Sicilia che secondo i molteplici decreti del governo centrale e le ordinanze del presidente della Regione, dovrebbe essere blindata”. 

Rossella Dell'Anno

Rossella Dell’Anno, nata ad Avellino il 06/07/1989. Diplomata nel 2008 al Liceo Linguistico “P.E. Imbriani” di Avellino. Laurea triennale nel 2013 in Lettere e Filosofia, indirizzo moderno, presso “L’Università degli Studi di Napoli L’Orientale”. Laurea magistrale in Editoria e Scrittura nel 2016 presso “La Sapienza”. Dal 2018 iscritta al Master in giornalismo LUMSA.