Parità di genere e politicacresce il numero di donnema poche leggi funzionano

Quote rosa ok in Parlamento e comuni Al governo dato inferiore dal 2011

Nella politica italiana uomini e donne non hanno ancora lo stesso peso. Sono passati 14 anni da quando il Parlamento ha iniziato a introdurre una serie di meccanismi legislativi per favorire la parità di genere, quantomeno negli organi elettivi. Comuni e regioni, il parlamento nazionale e quello europeo: ogni ambito territoriale è stato coinvolto da queste riforme. Senza successo.

Confrontando i dati di Cnr, presidenza del Consiglio e OpenParlamento, Openpolis ha diffuso un report che analizza l’effetto di queste leggi, ma le conclusioni sono poco entusiasmanti.

Partiamo dal governo. Sono solo 11 le donne nell’esecutivo guidato da Giuseppe Conte, per una percentuale di 17,19. Il dato è inferiore a quello degli ultimi tre governi a guida Pd: con Enrico Letta le donne erano quasi una ogni tre uomini (29,03 per cento), quota rimasta quasi invariata con Matteo Renzi (27,87) e Paolo Gentiloni (28,33). Un passo indietro.

Elaborazione Openpolis

A livello comunale invece, solo il 14 per cento dei sindaci è donna. Un dato in leggero aumento negli ultimi 10 anni. Così come quello delle donne candidate alla carica di primo cittadino: nel 2009 erano poco più di una su quattro (27,2 per cento), mentre nel 2016 hanno quasi raggiunto il 35 per cento delle candidature totali. Dal 2013 al 2016 sono aumentate anche le donne elette nei consigli comunali, superando il 30 per cento: dieci punti percentuali in più rispetto al periodo 2009-2012.

Dati Cnr-Irrps

La preminenza degli uomini in politica viene evidenziata anche dall’indice di successo tra i sessi, dato che mette in relazione la percentuale di eletti con quella dei candidati. Quando il risultato è 1, la corrispondenza è perfetta.

Ma dal 2009 ad oggi non lo è mai stato. In quasi tutte le assemblee elettive il dato delle donne è migliorato, avvicinandosi alla parità, anche grazie alla legge sulla doppia preferenza di genere introdotta nel 2012. In tutte eccetto i consigli regionali, dove l’indice di successo si aggira intorno allo 0,47. Significa che ogni due donne candidate, solo una viene eletta.

Dati Cnr-Irrps

Federico Marconi

Roma, 1993. Dopo la maturità scientifica abbandona i numeri per passare alle lettere: prima di approdare alla Lumsa studia storia contemporanea a La Sapienza e giornalismo alla Fondazione Basso. Ha prodotto un web-doc per ilfattoquotidiano.it e collabora con L’Espresso