Parte la corsa ai ministeriMeloni incontra Tajaniin pole per la Difesa

Da Palazzo Chigi la smentita su Draghi "Il premier non ha preso alcun impegno"

È iniziato il gioco delle dichiarazioni smentite, del fuggi fuggi di riunioni e delle liste di indesiderati. Lontano dai riflettori, la premier in pectore Giorgia Meloni sta lavorando alla nuova squadra di governo in filo diretto con gli alleati. Per non soccombere al fuoco incrociato di Lega e Forza Italia, che spingono per avere spazio nei ministeri chiave, la leader di Fratelli d’Italia starebbe propendendo per la nomina di due vicepremier, uno leghista e uno forzista. Tra questi potrebbe esserci il capo del Carroccio, che secondo il Corriere della Sera, non comparirebbe nella bozza dei ministri di Fratelli d’Italia. È ormai chiaro che Meloni non intenda lasciare il Viminale all’alleato, né tantomeno ministeri chiave.

Il pressing della Lega, però, resta alto. Nella lista leghista ci sarebbero i nomi di Giulia Bongiorno per la Pubblica amministrazione ed Edoardo Rixi alle Infrastrutture. Anche Forza Italia cerca di aprirsi varchi certi. Ieri l’incontro della leader di Fdi con il vicepresidente di Fi, Antonio Tajani, che nelle ultime ore è dato in pole per il Ministero della Difesa. “Con Giorgia ci sentiamo cento volte al giorno – ha commentato il neo eletto al Senato – abbiamo solo fatto un quadro della situazione. Il nostro sarà un esecutivo di alto profilo”.  Per i forzisti, gli altri nomi caldi, pronti per dicasteri di primissimo piano, sarebbero Anna Maria Bernini e Andrea Mandelli. Quello che sembra certo è che il premier uscente, Mario Draghi, non collaborerà direttamente con il nuovo governo. In mattinata, infatti, Palazzo Chigi ha smentito le dichiarazioni di Repubblica, secondo cui il Presidente del Consiglio si sarebbe impegnato a fare da garante per il nuovo esecutivo con l’Europa.

Si lavora intanto anche per rinsaldare l’unità della coalizione agli occhi della stampa. Meloni, in mattinata, ha negato il retroscena de La Stampa, secondo cui non vorrebbe Salvini come ministro perché “filo-russo”. “Trovo abbastanza surreale che certa stampa inventi di sana pianta miei virgolettati – ha scritto su Twitter – Si mettano l’anima in pace: il centrodestra unito ha vinto le elezioni ed è pronto a governare.”