Un bambino su quattroin povertà nei Paesi ricchiI dati del rapporto Unicef

Fra le nazioni Ocse l'Italia è 34esima nella classifica della povertà monetaria

NEW YORK – Secondo l’ultimo rapporto Unicef, l’Italia è al 34° posto su 39 nazioni nella classifica della povertà monetaria dei bambini nei Paesi dell’Ocse. Più di un bambino su quattro, infatti, vive in condizioni di povertà relativa legata al reddito. I fattori che contribuiscono a questa situazione sono diversi. Tra questi troviamo la disoccupazione, la bassa scolarizzazione dei genitori, le famiglie monoparentali e le condizioni abitative precarie.

La povertà minorile in Italia è spesso duratura nel tempo. Il 17,5% dei bambini, infatti, ha vissuto in condizioni disagiate anche nei due anni precedenti. Coloro che vivono con famiglie monogenitoriali hanno un rischio doppio di essere poveri, rispetto a quelli che crescono in nuclei con due genitori. Sulla povertà “non monetaria”, l’Italia ha registrato un miglioramento tra il 2015 e il 2021, riducendo la percentuale di bambini che vivono in condizioni di grave deprivazione materiale dal 15,8% al 7,1%. Tuttavia, il tasso italiano resta ancora superiore alla media dei Paesi dell’Ocse. 

Inoltre – sempre secondo il rapporto Unicef -, la spesa pubblica per gli assegni familiari e per i figli a carico in Italia è leggermente aumentata dal 7,4% al 8,5%, ma rimane inferiore alla media. L’introduzione dei sussidi nel 2023 ha consentito una riduzione della povertà minorile, portando al di sopra della soglia di povertà quasi il 30% dei bambini che sarebbero risultati sotto. In questo modo, le politiche di sostegno al reddito per le famiglie con bambini hanno un ruolo importante nel ridurre la povertà minorile. Perciò, l’introduzione dell’assegno unico e universale nel 2023 ha rappresentato un passo avanti importante in questa direzione.

Nonostante i progressi compiuti negli ultimi anni, l’Italia è però ancora molto lontana dall’obiettivo di eliminare la povertà minorile. Ciò è sottolineato anche dalle cattive condizioni abitative che riguardano il 18,1% dei bambini, rappresentando una vera e propria piaga per il Paese. 

 

Samuele Avantaggiato

Dalla Porta d'Oriente alla Città Eterna. Classe duemila, giornalista pubblicista dal 2019 e laureato in Comunicazione, Media e Pubblicità alla IULM nel 2022. Grande appassionato di calcio e pallacanestro, sogno di diventare presto un giornalista sportivo.