Una veduta esterna dell'area femminile del carcere di Rebibbia, dove una detenuta ha tentato di uccidere i suoi due figli, Roma, 18 settembre 2018. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Raptus omicida a Rebibbiadonna lancia figli da scalemorto anche secondo bimbo

Protagonista una detenuta tedesca Sospesa direttrice di sezione femminile

E’ stato dichiarato clinicamente morto anche il figlioletto più grande della detenuta tedesca che ieri, nel carcere di Rebibbia, aveva lanciato lui e la sorellina più piccola, rispettivamente di 19 e sei mesi, dalla tromba delle scale. La bambina era morta sul colpo. Una vicenda tragica, che ha avuto come protagonista una donna di 31 anni detenuta da aprile per spaccio di stupefacenti, e che riaccende le polemiche sul tema dei bambini in carcere. Pare che la detenuta avesse già manifestato in passato alcuni segni di disagio psichico. Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, che dopo essere a venuto a conoscenza dei fatti aveva deciso di aprire immediatamente un’inchiesta insieme alla Procura, ha deciso di adottare la linea dura ed ha sospeso sia la direttrice che la vicedirettrice della sezione femminile del carcere, oltre che il vicecomandante del reparto di polizia penitenziaria.

Dino Cardarelli

Trentatrè anni, marsicano, laureato in Comunicazione all’Università di Teramo, città in cui muove i primi passi nel giornalismo, collaborando con testate cartacee ed online locali. Pubblicista dal 2009, iscritto nell’Ordine abruzzese, vuole continuare ad inseguire il suo sogno: realizzarsi come cronista sportivo.