Svolta sul Recovery FundConte: "Una tappa importantenella storia dell'Europa"

Gentiloni: "Ora serve solidarietà" Salvini attacca: "Ladri di futuro"

Un nuovo strumento per la ripresa economica. Dopo il vertice di ieri a Bruxelles i leader dell’Unione Europea hanno incaricato la Commissione di presentare entro il 6 maggio la proposta sul “Recovery Fund”, accogliendo l’idea del governo italiano. Per il premier Giuseppe Conte “si sono fatti grandi progressi, impensabili fino a poche settimane fa”. Il presidente del Consiglio ha definito il vertice di ieri “una tappa importante nella storia europea”.

Dello stesso avviso Paolo Gentiloni, commissario europeo agli Affari Monetari. “Lavoriamo per avere una proposta pronta entro il 6 maggio”, ha detto lo stesso Gentiloni ai microfoni di Radio Anch’io. “Non si affronta questa crisi senza solidarietà. Ora tocca alla Commissione proporre il più importante tra gli strumenti comuni”.

Di tutt’altro tono le parole del leader della Lega Matteo Salvini: “Nel Consiglio di ieri è stato approvato il Mes, una drammatica ipoteca sul futuro dell’Italia e dei nostri figli. È una sconfitta, un fallimento, una disfatta”. L’ex ministro dell’Interno ha poi attaccato il governo: “Ladri di futuro, di democrazia e di libertà”.

La linea assunta da Forza Italia si discosta da quella del leader della Lega. “Questi nuovi strumenti, come il Recovery Fund, devono aiutare quei Paesi che, come l’Italia, risentono maggiormente della pandemia”, ha detto Silvio Berlusconi dopo aver preso parte al summit del Partito Popolare Europeo (Ppe). Dello stesso avviso il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani: “Un primo passo in avanti. Ora è il momento del coraggio e dell’unità”. Immediata la replica di Salvini: “Mi è dispiaciuto sentire da Berlusconi parole di vicinanza alle scelte fatte dal governo”.

Giorgia Meloni, esponente di punta di Fratelli d’Italia, non risparmia stoccate al premier: “Un buco nell’acqua. Ieri Conte ha liquidato in pochi minuti gli esiti di un appuntamento fondamentale. Forse se ne vergogna anche lui”.

Plaude invece l’economista Carlo Cottarelli: “A me non sembra una cosa deludente – afferma ai microfoni di Circo Massimo, su Radio Capital – ma manca ancora una strategia per la ripresa. Sarebbe utile pensarla adesso”.

Tommaso Franchi

Tommaso Franchi, nato a Roma il 30/07/1994. Diplomato al liceo classico Virgilio nel 2013. Dottore in Giurisprudenza con laurea conseguita presso l’Università degli studi Roma Tre nel 2018. Collaborazioni con la testata giornalistica Roma Daily News. Dal 2018 iscritto al Master in Giornalismo LUMSA.