Rinnovabili, nel 2022solo l'1% del fotovoltaicoha ricevuto l'autorizzazione

È il dato più basso degli ultimi anni Lo riporta il report di Legambiente

ROMA – Il nuovo report pubblicato da Legambiente “Scacco matto alle rinnovabili 2023” riporta dati preoccupanti in merito alla realizzazione di impianti che sfruttano le energie rinnovabili in Italia. Nel 2022 solo l’1% dei progetti di impianti fotovoltaici ha ottenuto il via libera dalle regioni, mentre non è stato autorizzato nessun impianto eolico.

Preoccupa soprattutto la percentuale sul fotovoltaico. Si tratta del dato più basso degli ultimi quattro anni se si pensa che nel 2019 a ricevere l’autorizzazione sono state il 41% delle istanze, per poi scendere progressivamente al 19% nel 2020, al 9% nel 2021. Crollano anche gli impianti idroelettrici che, registrano un meno 37,7% sulle richieste di costruzione e un calo del 13,1% in tema di produzione andando a toccare i livelli minimi del 2012.

Le norme obsolete e frammentate e la lentezza degli iter burocratici di Regioni e Soprintendenze sono le cause principali dei rallentamenti nelle costruzioni di impianti green in Italia. Legambiente ha quindi suggerito, insieme al report annuale, un pacchetto di proposte e un’analisi su quattro leggi nazionali e 13 leggi regionali che frenano la rincorsa alle fonti pulite.

Ad oggi nella Penisola sono 1364 gli impianti in lista d’attesa di cui il 76% distribuito tra Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna. Legambiente però vuole evidenziare come “Campania e Calabria sono le uniche regioni del Mezzogiorno che hanno effettivamente sostenuto l’installazione di nuove rinnovabili”. La Regione Campania è intervenuta sulla Legge Regionale n.37 del 2018 sbloccando così 183 istanze di autorizzazione per impianti da fonti rinnovabili tra cui alcune ferme dal 2006. La Calabria invece dal 16 maggio 2022 ha disposto che i procedimenti di Autorizzazione Unica degli impianti da fonte rinnovabile e le procedure connesse saranno molto più agevoli.

Lorenzo Urbani

Laureato in Media, comunicazione digitale e giornalismo alla Sapienza, sono giornalista pubblicista dal luglio 2020. Da un anno faccio parte del team di telecronisti per la redazione di Gianluca Di Marzio. Appassionato di tutti gli sport con il sogno di raccontare, un giorno, una finale di Champions League.