Roma in ginocchio
tagli alla manutenzione
emergenza maltempo

In 7 anni persi 60 milioni per la gestione dell’Urbe
Galletti: “La città non è ben conservata”

Piove sul bagnato. Non solo allagamenti, voragini, caduta di alberi e traffico in tilt. La Capitale è messa in ginocchio dai tagli alla manutenzione. Il dato, ormai allarmante, parla chiaro: 70 milioni persi in appena 7 anni. Dal 2009 a oggi, infatti, il Comune ha diminuito i fondi per la gestione ordinaria della Città Eterna. Partendo dai 70 milioni spesi dall’amministrazione di centrodestra con Alemanno si è passati a 20-30 milioni con il commissario straordinario Tronca, fino ad arrivare all’ultima proroga, approvata dal Movimento 5 Stelle, di quasi 10 milioni. Con un budget del genere diventa difficile far fronte alle emergenze del clima. Inoltre, le spese per la manutenzione costituiscono l’unico vero antidoto contro le conseguenze del maltempo.

“Sono venuti giù gli alberi, abbiamo avuto una parte di Roma che si è allagata. Ciò non è dovuto a mancati interventi per il dissesto, ma ad una mancata manutenzione della città”, questa la denuncia di Gian Luca Galletti, ministro dell’Ambiente. I 400 milioni spesi negli ultimi 8 anni non sono bastati per conservare la Capitale in uno stato decente. Missione fallita, quindi. Secondo Edoardo Bianchi, presidente dei costruttori dell’Acer, soltanto per mettere a posto i 5.500 chilometri delle strade romane “sono necessari 250 milioni di euro l’anno per 5 anni, poi basterebbero 100-150 milioni per tornare alla normalità”.

In attesa di nuovi scenari, il Campidoglio pensa ad intensificare il servizio giardini, con l’aggiunta di nuovo personale e lo stanziamento di fondi per la manutenzione di tombini e caditoie nel bilancio di previsione del 2017.

Valerio Cassetta

Nato a Roma il 26 agosto 1990, è iscritto all’Albo dei Giornalisti dal 2012 nell'elenco dei pubblicisti. Laureato in Giurisprudenza presso l'Università Lumsa di Roma nel 2015, collabora con "Il Messaggero" per la redazione sportiva. Inviato e reporter radio-televisivo.