Expo, Sala: siamo alle rifiniture. Ma Severgnini avanza le prime critiche

Inaugurato lo stand "Save the Children". Dal padiglione del Corriere della Sera il giornalista attacca l'organizzazione

DSC_0204“Meglio di così non si poteva partire”. Esprime soddisfazione il commissario unico dell’Expo Giuseppe Sala all’inaugurazione del padiglione riservato all’organizzazione non governativa “Save the Children”: “E’ ampiamente positivo il bilancio dei primi giorni di questa Expo. Ci aspettavamo un calo di presenze lunedì e martedì che non c’è stato. Posso assicurarvi”, ha detto ai microfoni di Lumsanews, “che entro 10 giorni inaugureremo tutti i padiglioni”.
Dal palco allestito per l’apertura del villaggio “Save the Children”, sulle note del pianista ascolano Giovanni Allevi, sono intervenuti anche il ministro Martina e il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, che hanno fatto eco alle parole e alle previsioni ottimistiche del commissario Sala. Presente anche il presidente dell’Ong Claudio Tesauro: “Il 2015 è un anno chiave perché le Nazioni Unite stabiliranno i cosiddetti nuovi obiettivi di sviluppo sostenibile che impegneranno gli Stati e tutti noi a costruire, entro il 2030, un mondo in cui povertà, disuguaglianze siano state annullate. Save the children intende contribuire appieno e siamo certi che Expo sia un’occasione per coinvolgere ancora più persone, istituzioni, aziende in uno straordinario sforzo per far sì che nessun bambino debba più morire per cause prevenibili o perché consumato dalla malnutrizione”.
Intanto, però, arrivano le prime critiche all’organizzazione di Expo. Beppe Severgnini, che per ora tiene due incontri quotidiani a “Casa Corriere” (ore 11 e ore 19), ha fatto notare i malfunzionamenti del sito espositivo: “La mobilità è importante. Fino a ieri ero venuto ad Expo in metro e nonostante la traversata a piedi da fare per arrivare qui devo riconoscere che questa via di approdo funziona. Oggi ho deciso malauguratamente di provare in macchina: i parcheggi sono distanti anni luce dall’ingresso e gli stranieri o chi non conosce la via può confondersi e raggiungere la fiera di Milano, che è qui vicino. Per di più sia ieri che oggi si sono bloccati degli ascensori nei diversi ingressi: ho visto disabili portati a braccio dalla vigilanza per scendere e salire delle scale. L’Italia non può mostrare questa orrenda immagine di sé”.

Nicola Stacchietti

Nicola Maria Stacchietti

Nato a Jesi il 12 Aprile 1987, si è laureato in Filologia Moderna alla Sapienza con 110 e lode. Ha frequentato il corso “Professione Reporter” riconosciuto dalla Provincia di Roma, propedeutico alla sua prima esperienza giornalistica con il “Corriere Laziale” dove scrive di sport da febbraio del 2013. Attualmente frequenta il Master in Giornalismo della Lumsa (riconosciuto dall’Ordine dei giornalisti).