Protesta dell'opposizione all'interno dell'Aula della Camera dei deputati contro il governo Meloni | Foto Ansa

Salario minimook all'emendamento che affossa i 9 euro

Schlein: "Andremo avanti sulla riforma" Meloni: "Più coerenza dai sindacati"

ROMA – Via libera dell’Aula della Camera alla delega al governo che stoppa la legge sul salario minimo proposta dall’opposizione. I voti a favore sono stati 153, 118 i contrari, 3 gli astenuti. Il testo ora approda al Senato. Scontro in aula durante la votazione, con la protesta delle opposizioni: “Vergogna, vergogna”.

La segretaria del Pd Elly Schlein in Transatlantico, ricordando le firme raccolte sul tema, si è detta offesa: “Noi andremo avanti e insieme alle altre opposizioni decideremo come portare avanti” la riforma, ha detto. Opposizioni che, ieri, sul tema si sono divise. Pd, Movimento 5 Stelle e Avs, infatti, hanno ritirato le firme e attaccato il governo. “La maggioranza ha svuotato la proposta di ogni significato con la consueta arroganza”, ha detto Schlein mentre Conte ha strappato in aula il testo del centrodestra.

Critica Meloni che accusa Pd e M5s di non aver mai fatto nulla sul tema in dieci anni al governo. Ai sindacati, invece, la premier chiede maggior coerenza. Scendono in piazza – ha detto Meloni intervenendo a Rtl 102.5 – rivendicando il salario minimo, ma quando vanno a trattare i contratti collettivi si accontentano di cinque euro l’ora. Il commissario Ue per il Lavoro Nicolas Schmit, in un’intervista a Repubblica, ha sottolineato però un dato: “I salari in Italia sono troppo bassi, è una situazione non sana che va affrontata”, commenta.

Anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, martedì 5 dicembre, ha lanciato un monito contro il lavoro povero nella Penisola. Durante il discorso tenuto al Quirinale in occasione dei cent’anni della Stella del merito, ha spiegato che in Italia ci sono ancora precarietà e salari bassi. La dignità del lavoro e la cura della vita “devono prevalere su ogni interesse”, afferma Mattarella.

Giulia Mutti

Nata in Toscana, lì dove le Apuane si affacciano sul mar Tirreno, sono laureata in Lettere all’università “La Sapienza” di Roma. Nella città eterna, ho maturato interessi in campo letterario e giornalistico, strade che ho scelto di seguire con perseveranza e dedizione. Appassionata, da sempre, di temi di attualità e politica, ritengo che i fatti, di per sé, non esistano senza le motivazioni e i sentimenti degli uomini che li governano.