Salvini sulla manovra"Ascoltiamo l'Unionema rispondiamo a italiani"

Torna a parlare anche l'ex premier Renzi "Basta al bullismo di Salvini e Di Maio"

“Stiamo lavorando nell’interesse degli italiani. Gli emendamenti alla manovra li concordiamo con il Parlamento, siamo una Repubblica parlamentare, ci pagano lo stipendio gli italiani”, così questa mattina il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, a margine di un’audizione al Comitato di Schengen. “Ascoltiamo l’Unione europea ma i nostri datori di lavoro sono gli italiani ed io voglio aiutarli a pagare meno tasse ed a lavorare di più. Il dialogo con Bruxelles è importante – ha continuato il vicepremier Salvini  ma i nostri azionisti sono 60 milioni di italiani”.

Sui provvedimenti della finanziaria 2019 in discussione in questi giorni alla Camera è intervenuto anche il ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca Marco Bussetti: “Con la Legge di bilancio aumentano i fondi per l’università e per la ricerca, rispettivamente di 40 e 10 milioni da subito, dal 2019, cui si aggiungono i 100 milioni in più dal 2020 sul fondo di finanziamento ordinario. Un segno di attenzione del Governo in un settore strategico del Paese” ha commentato il ministro. “Le misure approvate in queste ultime ore – continua Bussetti  favoriscono un rilancio del Cnr, con un incremento di 90 milioni dei fondi destinati all’ente”.

I particolari che stanno venendo fuori da quella che il premier Conte ha definito la “manovra del popolo” continuano a non convincere però l’opposizione: “Il reddito di cittadinanza unito al blocco delle infrastrutture significa il suicidio dell’Italia” ha dichiarato questa mattina a Bruxelles l’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi. “Penso che sia saggio – continua il senatore Renzi  che il governo italiano abbandoni i toni demagogici e populisti e finalmente metta la testa a posto, perché le conseguenze di questo bullismo verbale di Di Maio e Salvini le pagano le famiglie, gli artigiani e la povera gente”.

Matteo Petri

Giovane studente appassionato di giornalismo, filosofia e musica. Nato nella provincia toscana di Lucca nel 1995, diplomato allo scientifico e laureato in filosofia a Pisa nel 2017. Compulsivamente curioso di natura, assillatore di domande professionista. Vespista, nonché bassista nel tempo libero.