SANREMO – Mahmood lo aveva previsto. Con il brano “Soldi” – che lo portò alla vittoria del Festival di Sanremo 2019 – aveva già dimostrato come il tema del denaro si sposi bene con il palco dell’Ariston. Non solo musica popolare e tradizione: il Festival è ormai legato a doppio filo alle ricadute economiche che porta con sé. La più celebre manifestazione canora italiana si conferma infatti un’importante fonte di introiti per lo Stato.
Giro di affari di oltre 250 milioni
È il quadro emerso da un’analisi di EY (Ernest & young), secondo cui nel 2026 la 76ª edizione del Festival verserà 252,1 milioni di euro di introiti, con un incremento rispetto ai 245 milioni dell’anno precedente. Si tratta al netto di un impatto sul Pil nazionale pari a circa 96 milioni di euro. Una somma raggiunta quest’anno grazie al contributo degli sponsor, alla vendita dei biglietti e alla pubblicità televisiva.
Investimenti e nuovi posti di lavoro
Il principale motore economico del festival è costituito da tutti gli ingranaggi della macchina televisiva: produzione, allestimenti scenici, logistica, servizi tecnici, sicurezza e personale. Una filiera che attira una serie di investimenti per le imprese coinvolte e che, complessivamente, genera circa 1.300 nuovi posti di lavoro.
L’impatto del turismo: 500 euro al giorno per spettatore
Un’altra voce determinante per l’economia italiana è l’afflusso di turisti, spettatori e professionisti. Per l’edizione 2026 si valuta una percentuale di posti occupati al 90% nelle cinque serate. Il risultato, in termini numerici, si traduce in una spesa giornaliera media di circa 500 euro per spettatore, considerando costi di trasporto, pernottamento, ristorazione e altre spese. Un flusso di introiti che contribuisce a impennare i ricavi del territorio.
Sponsor e comunicazione: 70 mln di investimenti
Infine, data la risonanza mediatica di Sanremo, si contano inoltre circa 70 milioni di euro in investimenti da parte di sponsor, partner commerciali e brand televisivi. Un consistente gettito di entrate che si riversa direttamente nel settore della comunicazione e della pubblicità.
Un trend che non si ferma
“La nostra analisi mostra come il Festival di Sanremo si confermi un importante attore della crescita economica regionale con interessanti ricadute per il Paese, anche in termini di immagine” sostiene Mario Rocco, valuation, modelling and economics leader di EY Italia. Un segno positivo per il bilancio dello Stato che, secondo le previsioni, non dovrebbe esaurirsi nei prossimi anni. La crescita di incassi, infatti, non dovrebbe arrestarsi all’edizione corrente, continuando ad attrarre investimenti e generando un grande impatto economico complessivo. Peraltro, per Rocco “la crescente attenzione degli sponsor e l’aumento della partecipazione del pubblico rappresentano indicatori positivi per le prossime edizioni”.


