ROMA – Prima di salire sul palco dell’Ariston il battesimo di tutti i protagonisti di Sanremo è avvenuto in un’altra sede esclusiva, il Quirinale. Un incontro storico quello di oggi 13 febbraio tra cultura popolare e istituzioni durante il quale, per la prima volta nella storia del festival, il Colle ha aperto le porte alla musica leggera.
Entusiasti per l’incontro il conduttore Carlo Conti, la co-conduttrice Laura Pausini e i trenta Big del Festival: “È ovviamente una gioia immensa, un grande onore e una grande emozione. Sarà un momento emozionante per Sanremo e per l’intera discografia italiana”, ha commentato Carlo Conti, annunciando l’evento in un video su Instagram.
Una sorta di augurio speciale, alla vigilia della 76esima edizione, in programma dal 24 al 28 febbraio, da parte del Capo dello Stato. Sulla scia delle sue partecipazioni ad eventi di interesse pubblico, come anche le Olimpiadi di Milano Cortina.
Nel sodalizio con la manifestazione canora Sergio Mattarella consolida il suo primato. È stato, infatti, anche il primo Capo dello Stato a partecipare di persona al Festival di Sanremo, il 7 febbraio 2023. Momento memorabile per l’Ariston, che accolse il Presidente con una standing ovation e l’intonazione dell’inno di Mameli.
Ma le sorprese non finiscono qui. Svelati i primi super ospiti: si tratta di Eros Ramazzotti e Alicia Keys per la prima volta insieme dal vivo, in anteprima mondiale. I due artisti si esibiranno nella terza serata del Festival a 40 anni dalla vittoria di Ramazzotti con il brano “Adesso Tu”. Sarà quindi un ritorno alle origini con la nuova interpretazione de “L’aurora” in duetto con Alicia Keys che onorerà le sue radici italiane.
Ai microfoni di Rtl 102.5 Carlo Conti tornando a parlare sul caso Pucci ribadisce l’indipendenza dei direttori artistici nella selezione degli ospiti: “Abbiamo assoluta carta bianca: nessuno si permette di interferire, di dirmi chi prendere o meno. Non è successo né prima con altri governi né con questo”. Quella di Pucci è stata quindi una scelta autonoma, sottolinea Conti, che minimizza sulla polemica: “Il festival è nell’occhio del ciclone e si viene tirati un po’ tutti per la giacca. È l’occasione per parlare e sparlare”.


